Tsitsipas perde la testa a Madrid: insulta il padre in greco e litiga con l’arbitro. Ma vince
Tsitsipas Madrid, il greco insulta il padre-allenatore in campo e litiga con l'arbitro Veljovic. Penalizzato per coaching, vince comunque al terzo set

Greece's Stefanos Tsitsipas serves the ball to Canada's Felix Auger Aliassime during the final match of the ATP Dubai Duty Free Tennis Championship in Dubai on March 1, 2025. (Photo by Ryan Lim / AFP)
Stefanos Tsitsipas ha dato spettacolo a Madrid, ma non nel senso che si augurerebbero i suoi tifosi. Nel primo turno del Masters 1000 contro l’americano Patrick Kypson, l’ex numero 3 del mondo — oggi precipitato al numero 80 della classifica Atp — ha vinto 3-6, 7-6(6), 7-6(4) dopo quasi tre ore di battaglia. Ma la partita verrà ricordata per tutt’altro.
Gli insulti in greco al padre Apostolos
Già nel primo set, sotto 1-4, Tsitsipas ha cominciato a riversare insulti in greco verso il suo angolo, dove siede il padre Apostolos nel ruolo di allenatore. I microfoni a bordo campo hanno catturato tutto: «Stupido», «idiota», «bastardo», «pezzo di merda», «vaffanculo, imbecille». Un repertorio che non ha nulla a che fare con il coaching e che il pubblico di Madrid ha seguito incredulo.
Il rapporto tra Tsitsipas e il padre-allenatore è da sempre turbolento. Nel 2024 Stefanos aveva licenziato Apostolos per affidarsi a Goran Ivanisevic, l’ex coach di Djokovic. L’esperimento non ha funzionato — i risultati sono peggiorati — e il padre è tornato in panchina. Con le stesse dinamiche di sempre, a quanto pare.
🤬 LOS INSULTOS DE STEFANOS TSITSIPAS A SU PADRE.
🗣 “Bastardo, pedazo de bastardo”
🗣 “Vete a la mierda, imbecil”
🗣 “Que te jodan, idiota”
🗣 “Estúpido”
pic.twitter.com/qQSaSfIAlS— Tiempo De Tenis (@Tiempodetenis1) April 23, 2026
La penalità per coaching e il litigio con l’arbitro
Nel secondo set, sul 2-2 (15-0), l’arbitro di sedia Marijana Veljovic ha inflitto a Tsitsipas una penalità di punto per coaching eccessivo. Il coaching è consentito dal 2024, ma entro limiti precisi: frasi brevi, senza disturbare il gioco o l’avversario. Veljovic ha ritenuto che la comunicazione tra padre e figlio superasse quei limiti: «Parla con te durante i punti dall’inizio alla fine. Deve essere discreto», ha spiegato la giudice di sedia. Tsitsipas ha contestato: «Cosa non era discreto?». Ma la penalità è stata confermata.
Vince la partita, perde il controllo
Alla fine Tsitsipas ha rimontato da un set sotto e ha chiuso al tie-break del terzo. Resilienza non gli manca. Ma quello che si è visto a Madrid racconta di un giocatore in crisi profonda, che scarica la frustrazione sul padre e si scontra con gli arbitri. A 26 anni, con una finale al Roland Garros nel curriculum e un talento cristallino, Tsitsipas sembra intrappolato in un circolo vizioso che va ben oltre il tennis.