Torna Calciopoli e tocca all’Inter, titola Il Fatto quotidiano
Libero, roccaforte interista, dedica meno di una paginetta all'inchiesta che sta terremotando il calcio italiano. Ordine sul Giornale: "siamo alla vigilia di un'altra Calciopoli"

Db Milano 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Genoa / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Nicolo' Barella
Il Fatto quotidiano sintetizza perfettamente in prima pagina la giornata di ieri: “Torna Calciopoli e tocca all’Inter”. Non a caso Libero, roccaforte interista, dedica una misera paginetta all’inchiesta che sta ulteriormente terremotando il calcio italiano, con un titolo che più anodino non si può: “Indagato il capo degli arbitri: “Designazioni pilotate e decisioni teleguidate”. Oh yes. Per trovare la parola Inter bisogna aspettare il sommario.
Il Corriere della Sera in prima pagina: “Indagato Rocchi il capo degli arbitri: sceglieva quelli graditi all’Inter”. Titolo quasi uguale a quello di Repubblica.
Il Fatto, nell’articolo di Davide Milosa e Lorenzo Vendemiale, esprime il concetto espresso da Paolo Condò a Sky e cioè che non è affatto meno grave se poi le partite con gli arbitri apparecchiati siano state perdute dall’Inter o che poi il Napoli abbia ugualmente vinto lo scudetto.
Di nuova Calciopoli scrive Franco Ordine sul Giornale:
Il sospetto, fondato, a leggere le prime carte dell’indagine, è che siamo alla vigilia di un’altra “calciopoli”: Calciopoli 2.0. Partita dalle viscere dell’Aia, l’associazione arbitri già segnata negli anni precedenti da una faida interna che colpì alle spalle il neo-presidente eletto Alfredo Trentalange dopo i 12 anni del regno di Marcello Nicchi.
Con la prima conseguenza del commissariamento della Federcalcio, con tanti saluti a Gravina e Marotta che da settimane stanno alacremente lavorando per portare Malagò in carrozza alla guida del calcio italiano.
Lo ha detto ieri il direttore di Sky Sport Federico Ferri e lo ha scritto anche Franco Ordine sul Giornale:
Se alla fine dovesse emergere davvero un tale quadro sconcertante degno di una seconda Calciopoli, non è da escludere l’intervento del Coni (su pressione del governo) per commissariare il calcio oltre che l’Aia mettendo in naftalina le prossime scadenze elettorali. Il ministro dello Sport Andrea Abodi già avverte: “Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”.