Ferri (Sky): “Ora il commissariamento della Figc potrebbe diventare reale”

Il caso Rocchi potrebbe far scattare il commissariamento della Figc. L'Aia è decapitata: fuori Zappi, Rocchi e Gervasoni. Elezioni a rischio

Malagò commissariamento Figc

Dc Roma 24/10/2024 - Premio Mecenate dello Sport / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Malago’

Il direttore di Sky Sport Federico Ferri inquadra la giornata di oggi in una cornice che va ben oltre l’indagine su Rocchi. Ci sono due piani, dice Ferri, e bisogna tenerli distinti per capire cosa sta succedendo davvero al calcio italiano.

Due piani: l’indagine penale e le conseguenze politiche

Il primo piano è quello giudiziario: l’iscrizione di Rocchi tra gli indagati per concorso in frode sportiva, i tre capi di imputazione, l’autosospensione, Gervasoni indagato. Il secondo piano, dice Ferri, è «quello che questa situazione può significare per quello che abbiamo raccontato fino a ieri, cioè la questione della Figc, perché questa situazione potrebbe avere conseguenze a proposito delle elezioni che ci dovrebbero essere il 22 giugno. A questo punto l’ipotesi commissariamento potrebbe diventare reale. L’ipotesi di un commissario è un’ipotesi che la politica ha accarezzato».

Il tema è chiaro: dopo la terza eliminazione consecutiva dai Mondiali, Abodi aveva già chiesto al Coni di valutare il commissariamento della Figc. Ma un risultato sportivo negativo, per quanto catastrofico, non bastava giuridicamente. L’articolo 6 dello Statuto del Coni richiede «gravi irregolarità gestionali o violazioni delle norme sportive». Un’indagine per frode sportiva sul designatore degli arbitri — con la denuncia di Rocca archiviata dalla Procura Federale senza riscontro pubblico — cambia tutto.

“I fatti vanno fino al 2024, bisogna capire se c’è altro”

Ferri pone una questione fondamentale: «Quando si parla di inchieste e indagini non esiste tifo, esistono solo le notizie e i fatti. A proposito di fatti, manca ancora capire quanti sono gli indagati». E aggiunge un passaggio che apre scenari ulteriori: «I fatti non sono tutti relativi alla lettera-denuncia di Rocca, ma vanno fino all’inizio del 2024, quindi bisogna capire se c’è altro da cui parte l’indagine su Rocchi».

In effetti, tra gli episodi contestati c’è Inter-Verona dell’8 gennaio 2024 — la gomitata di Bastoni su Duda — che precede di oltre un anno l’esposto di Rocca del maggio 2025. L’indagine del pm Ascione, dunque, potrebbe aver attinto anche ad altre fonti.

Una classe arbitrale completamente decapitata

Il punto più duro di Ferri riguarda la gestione quotidiana: «Quello che sappiamo è che i campionati procedono con una classe arbitrale completamente decapitata. Da una parte Zappi e ora anche Rocchi e Gervasoni: c’è un’impossibilità di gestione che potrebbe essere la chiave per far partire il commissariamento di cui si è parlato».

Il quadro è questo: il presidente dell’Aia Zappi è stato inibito per 13 mesi dal Tribunale Federale, la gestione è passata al vice Francesco Massini. Rocchi si è autosospeso da designatore. Gervasoni, supervisore Var, si è autosospeso anche lui. Chi designa le prossime partite di Serie A? Chi gestisce il Var? La classe arbitrale italiana è senza vertici, senza guida, a cinque giornate dalla fine del campionato.

È esattamente l’«impossibilità di funzionamento degli organi direttivi» prevista dallo Statuto del Coni come condizione per il commissariamento. La politica, che aveva accarezzato l’ipotesi dopo i Mondiali, oggi ha le basi giuridiche per renderla concreta.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata