Rocchi potrebbe non presentarsi in Procura, il calcio ha deciso di screditare l’inchiesta
È evidente il tentativo di screditare l'inchiesta della Procura di Milano, modello Caimano di Nanni Moretti. Anche Gervasoni potrebbe non presentarsi (lo scrive il Corsport)

La classe arbitrale ha deciso di fare resistenza alla giustizia italiana. Sul modello del film “Il Caimano” di Nanni Moretti a proposito di Silvio Berlusconi.
Il Corriere dello Sport scrive che Rocchi giovedì prossimo potrebbe non presentarsi alla Procura di Milano. Così come il supervisore Var Gervasoni. Definiscono l’inchiesta anomala. L’arroganza del sistema calcio è ormai arrivata a livelli inimmaginabili. Il tentativo – evidente – è di screditare questa inchiesta.
Scrive il Corriere dello Sport:
Gianluca Rocchi potrebbe non presentarsi giovedì prossimo negli uffici della Procura di Milano per rispondere all’invito a comparire firmato dal pm titolare dell’inchiesta, Maurizio Ascione. Lo stesso potrebbe fare anche Andrea Gervasoni, il supervisore del Var, indagato anche lui. Per entrambi, il focus è lo stesso: un’inchiesta anomala, una convocazione «al buio» visto che non ci sono riferimenti circa l’ipotesi di reato (frode sportiva) contestata. In particolare, non ci sono le altre persone con le quali Rocchi e Gervasoni avrebbero concorso per la frode. Al momento è un’ipotesi, o forse meglio solo un’idea, al vaglio dei rispettivi legali, Antonio D’Avirro per l’ex designatore e Michele Ducci per “il Gerva”.
L’avvocato di Rocchi la definisce un’inchiesta anomala e complessa.
“C’è il riferimento al 110 del Codice Penale (ossia il concorso in frode sportiva), ma l’unico soggetto è Rocchi” ha detto l’avvocato D’Avirro. E ancora: “È un invito a comparire al buio e quindi dobbiamo ancora valutare la strategia difensiva” ha aggiunto il legale di Gervasoni.
Scrive il Corsport: Sia Rocchi che Gervasoni potrebbero non andare oppure presentarsi e avvalersi della facoltà di non rispondere.