Per l’Antimafia Commisso finanziava la ‘ndrangheta
La Gazzetta del Sud riporta i dettagli dell'inchiesta "Risiko". Il presidente scomparso è accusato di essere il bancomat dei clan internazionali tra Siderno, Boston e Providence.

Mp Firenze 17/01/2026 - campionato di calcio serie A femminile / Fiorentina-Genoa / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Rocco Commisso
Il calcio italiano ha sempre adorato i presidenti “di rottura”. Rocco Commisso (scomparso pochi mesi fa) per anni ha recitato la parte del patron puro, in perenne guerra contro i “poteri forti”. Ma l’inchiesta antimafia “Risiko” rischia di radere al suolo la sua narrazione.
Secondo un’informativa dei Ros (Raggruppamento Operativo Speciale), l’ex presidente della Fiorentina avrebbe finanziato la ‘ndrangheta, versando un milione di euro ai sodali della sua Marina di Gioiosa. Altro che beghe di palazzo: parliamo di un presunto intreccio criminale internazionale che allungherebbe i tentacoli fino a Boston e Providence. Se queste intercettazioni trovassero conferma, l’eredità morale dell’ex patron della Fiorentina verrebbe spazzata via da una cupa storia di capitali e consorterie mafiose.
Commisso ha finanziato la mafia
La Gazzetta del Sud scrive sicura:
“L’inchiesta Risiko, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e culminata nell’ordinanza del Gip reggino, continua a rivelare nuovi tasselli di una rete criminale che da Siderno si estende ben oltre i confini nazionali. Non solo Canada, Germania e Australia: per la prima volta emergono collegamenti diretti anche con Boston e Providence, capitale dello Stato del Rhode Island, negli Stati Uniti.
A confermarlo è una nuova informativa dei Carabinieri del Ros di Reggio Calabria, depositata nei giorni scorsi, che integra il quadro investigativo relativo alla posizione di Frank Albanese, uno dei principali indagati dell’operazione”.
L’ombra dei fondi di Commisso alle cosche
Le indagini sui contatti di Albanese nell’estate 2025 svelano il presunto finanziamento alle cosche di Marina di Gioiosa da parte di Rocco Commisso, defunto presidente della Fiorentina.
Secondo quanto riportato nell’informativa dei Ros depositata agli atti, una conversazione intercettata il 14 luglio 2025 in un bar di Siderno offre uno spunto significativo. Durante il dialogo, Frank Albanese raccogliendo la battuta di un interlocutore, avrebbe rivelato, scrivono gli investigatori, che “Rocco Benito Commisso aveva finanziato l’associazione non a Siderno, ma a Marina di Gioiosa Jonica, suo luogo d’origine, versando un milione di euro”.
La Gazzetta del Sud scrive:
“Un passaggio che, se fosse pienamente riscontrabile, confermerebbe, secondo gli investigatori, la capacità delle cosche di attrarre capitali e appoggi anche oltre oceano.
Un altro dato significativo dell’informativa riguarda la continuità operativa di alcuni esponenti della famiglia Commisso di Siderno che ovviamente non ha nessun legame con quella del defunto magnate italo-americano ai vertici del cosiddetto locale sidernese. Nonostante lunghi periodi di detenzione, queste figure continuavano a essere considerate punti di riferimento per la risoluzione di questioni interne all’organizzazione segno di una leadership stabile e riconosciuta”.