Davvero l’Atalanta vuole scambiare Scamacca con Lucca?
Sarebbe un colpaccio. Scamacca è in scadenza e l'Atalanta potrebbe accettare. Conte lo farebbe giocare con Hojlund che così non finirebbe più imbottigliato

Cm Bergamo 22/02/2026 - campionato di calcio Serie A / Atalanta-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Gianluca Scamacca-Alessandro Buongiorno
A Napoli il mercato non dorme mai, soprattutto quando c’è da rimediare ai pasticci del passato recente. L’ultima indiscrezione, lanciata da Calciomercato.com, racconta di un possibile asse bollente con Bergamo. L’obiettivo? Portare Gianluca Scamacca alla corte di Antonio Conte.
Il piano è semplice quanto ambizioso. Scamacca diventerebbe l’erede designato di Romelu Lukaku ormai pronto a fare i bagagli a giugno dopo una stagione che definire deludente è un generoso eufemismo.
Ipotesi scambio Lucca-Scamacca
Conte, d’altronde, è un estimatore della punta classe ’99. Nella sua testa, Scamacca non sarebbe un comprimario, ma il tassello per completare l’attacco con Rasmus Højlund. Anche perché il danese da solo là davanti si perde, finisce imbottigliato. Con Scamacca, potrebbe fare di più il suo gioco. Ma come si convince la Dea a privarsi del suo centravanti?
Qui entra in gioco il “colpo di genio” (o la speranza disperata): lo scambio con Lorenzo Lucca.
La situazione di Lucca è uno di quegli enigmi che solo il mercato del Napoli sa produrre. Acquistato per la folle cifra di 40 milioni (grazie a un obbligo di riscatto che oggi grida vendetta), il centravanti ex Udinese ha visto il suo valore colare a picco dopo le fallimentari esperienze tra Napoli e Nottingham Forest. Un pacco che tornerà in Campania a giugno, ma che nessuno vuole trattenere.
Perché l’Atalanta dovrebbe accettare? La logica è tutta contrattuale: Scamacca scade nel 2027 e, senza un rinnovo, la Dea rischia di perderlo a zero tra un anno. Inserire Lucca nell’affare permetterebbe ai bergamaschi di non restare a mani vuote e di scommettere su un giocatore che sembra aver smarrito la via del gol.
Resta da capire se l’Atalanta sia davvero disposta a scambiare un usato sicuro con una scommessa persa.