Conte: “In due anni Napoli ha alzato il livello di ambizione, se non vince lo scudetto è un fallimento”
In conferenza: "Non era mai stato così a Napoli, in due anni abbiamo cambiato la geografia delle ambizioni. Quest'anno ci sarà l'Inter che vincerà eppure leggo di grandi stagioni di altre squadre, forse noi sbagliamo comunicazione. La comunicazione nostra dovrebbe buttare più cose positive"

Dc Napoli 24/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cremonese / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Il Napoli torna a vincere e lo fa con una manita alla Cremonese al Maradona. Al termine della gara, l’allenatore Antonio Conte ha risposto alle domande della stampa in conferenza
Napoli-Cremonese, la conferenza di Conte
“La partita con la Lazio è stata una partita particolare, non è stata una partita dominata dalla Lazio. Oggi siamo stati molto più attenti, anche più feroci nella pressione e abbiamo disputato una buonissima partita. Avevamo bisogno di questi tre punti, i ragazzi sapevano quanto erano importanti perché ci consolidano per la Champions. I ragazzi meritano di finire nel migliore dei modi perché noi sappiamo il lavoro che c’è dietro. A me dispiace perché quando c’è una battuta d’arresto sembra che si distrugga tutto e capisco che in solo due anni Napoli ha alzato il livello di ambizione, oggi se non vince lo scudetto è un fallimento. Penso che questo non ci sia mai stato a Napoli. In soli due anni abbiamo cambiato totalmente la geografia delle ambizioni. Noi dobbiamo andare avanti e cercare di finire il campionato nel migliore dei modi. Noi siamo consapevoli di aver rifatto a Napoli quello che si era fatto con Maradona e vorrei che se lo ricordassero tutti, non solo i tifosi”
Sulla posizione di McTominay
“McTominay ha giocato in questa posizione quasi sempre perché siamo stati quasi sempre in difficoltà. A volte rimango basito perché abbiamo memoria corta. Quando abbiamo giocato con 12-13 giocatori solamente. Abbiamo dovuto forzare”
Quale sarà il futuro di DeBruyne?
“Adesso pensiamo al presente perché il presente è il Como. Siamo secondi in classifica e cerchiamo di finire nel migliore dei modi e dobbiamo fare attenzione perché abbiamo i fucili puntato addosso, cosa che non vedo con squadre che ci stanno dietro. Quest’anno ci sarà l’Inter che vincerà eppure leggo di grandi stagioni di altre squadre, forse noi sbagliamo comunicazione. La comunicazione nostra dovrebbe buttare più cose positive”