Mourinho torna al Real Madrid? Fu lui a riportare la mentalità vincente ai blancos
Lo Special One non ha mai perso con il Benfica da quando è arrivato in Portogallo, ma potrebbe comunque lasciare il club a fine stagione. Già sedette sulla panchina del Real dal 2010 al 2013.

Cm Torino 21/01/2026 - Champions League / Juventus-Benfica / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Jose' Mourinho
Josè Mourinho ha vinto col Benfica il match contro lo Sporting Lisbona in trasferta; da quando siede sulla panchina del club, non ha mai perso in campionato: ora è secondo a +1 proprio sullo Sporting, che però ha una partita in meno. I rumors danno lo Special One tra i candidati per la panchina del Real Madrid la prossima stagione, anche per la stima che nutre nei suoi confronti il presidente Florentino Perez.
Mourinho al Real Madrid, il ritorno in estate?
Il portale spagnolo Fichajes riporta le parole di Mourinho di qualche giorno fa sul suo futuro nel club portoghese: “Non posso garantire cosa succederà“, aveva dichiarato il tecnico. Il suo contratto scade nel 2027, ma l’allenatore non dà per scontato che possa rimanere fino alla fine della prossima stagione.
Dietro questi dubbi, secondo Fichajes, ci sarebbe proprio il Real Madrid. Alvaro Arbeloa sembra essere destinato a lasciare la panchina ad interim, affidatagli dopo l’esonero di Xabi Alonso; i blancos potrebbero rimanere a “zero tituli” anche quest’anno, in Liga sono nove i punti di svantaggio sulla capolista Barcellona. Serve ridare competitività a una squadra che negli ultimi anni è sembrata spenta e molto lontana da ciò che era in passato.
I portoghesi di Record annunciano che nei prossimi giorni ci sarò un incontro tra Florentino Pérez e Arbeloa, dove dovrebbe essere ufficializzato l’addio. E Mourinho è un serio candidato per la panchina del Real, dove sedette dall’estate del 2010 al 2013.
Lo Special One riportò la mentalità vincente ai blancos
In tre anni, dal 2010 al 2013, Mourinho non ha mai vinto la Champions col Real Madrid ma si portò a casa una Coppa del Re, un campionato e una Supercoppa spagnola. Ma riportò una mentalità vincente ai blancos. Prima di lui, la sconfitta 5-0 al Camp Nou nel Clasico contro il Barça. Cristiano Ronaldo, Sergio Ramos, Pepe e Xabi Alonso, su tutti, sono esplosi con lui in panchina.
Il suo carattere ha colpito anche in quell’avventura: attaccava gli arbitri, Guardiola (all’epoca allenatore blaugrana), la stampa… tutto questo per compattare il gruppo. E funzionò. Anche se, alla lunga, spaccò lo spogliatoio, come la lite che ebbe con Casillas. Al Madrid ora serve qualcuno che faccia fare lo switch mentale ai calciatori presenti in rosa per ritornare ad essere un club fortemente competitivo in Spagna e in Europa.