Lobotka “dirige” il Napoli dal post-Gattuso, è pronto per lui un contratto fino al 2029

Dal Corsport. "Non è un caso che Xavi, stravedendo per lui, ai tempi del Barça lo avrebbe voluto nella sua squadra. Conte e Spalletti lo hanno valorizzato, riposa solo quando è infortunato"

Lobotka Napoli

Ni Napoli 17/01/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Sassuolo / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Stanislav Lobotka

Stanislav Lobotka è considerato già da inizio anno come uno dei possibili “sacrificabili” del Napoli di Conte. Con sacrificabili si intende sul mercato e chiaramente non a livello tecnico-tattico. Si tratta di un calciatore assolutamente imprescindibile per il reparto centrale e per la difesa, per la sua opera di protezione che è unica per intelligenza nel posizionamento e per tempi di gioco oltre che per uscita. In questo è diverso da Gilmour, che ha maggiore visione e piede per allargare il gioco e imbucare ma ha meno consistenza nel reparto difensivo ed è più falloso, più indisciplinato (per ora) tatticamente. Insieme (se venissero alternati) rendono il centrocampo del Napoli completo almeno quanto a compiti di regia. Tutto questo però potrebbe avere una fine nel 2027, poiché lo slovacco ha un contratto di ancora un anno e una clausola di 25 milioni (pochi per accaparrarselo ndr). Il Corriere dello Sport stamane parla – oltre che del rinnovo di Spinazzola – anche del suo, cosa che sorprenderebbe non poco. Forse a prescindere dalla permanenza di Conte.

Lobotka e le prospettive di rinnovo: possibile prolungamento fino al 2029

Il Corriere dello Sport spiega che la situazione di Stanislav Lobotka è in qualche modo già vista: per il secondo anno consecutivo, con l’arrivo della primavera e l’avvicinarsi della fine della stagione, il suo nome torna tra quelli dei possibili partenti. Il quotidiano sottolinea come questo scenario abbia senso se legato a un mercato ricco di estimatori e soprattutto dalla clausola rescissoria da 25 milioni presente nel contratto in scadenza nel 2027, una cifra che mantiene aperta ogni prospettiva. Eppure l’ipotesi di un rinnovo fino al 2029, sulla scia di quanto già fatto con Rrahmani, non è affatto da escludere.

Il Corriere evidenzia poi il peso tecnico di Lobotka, ribadito anche nella recente vittoria contro la Cremonese, dove ha guidato la squadra fin dall’inizio prima di essere sostituito per preservarne le energie, evento piuttosto raro per un giocatore abituato a non conoscere turnover. La sua centralità nel sistema di Antonio Conte viene accostata a quella già riconosciuta da Luciano Spalletti: entrambi lo considerano imprescindibile.

Scrive il quotidiano:

“Ha diretto i ciak degli scudetti 2023 e 2025 e poi quelli della Supercoppa. Ha gestito il gioco, ha scandito il ritmo e anche strappato. Un prototipo davvero raro di metodista, un giocatore che fa la differenza. E per questo difficile da salutare a cuor leggero. Valutazioni. Non è un caso che Xavi, stravedendo per lui, ai tempi del Barça lo avrebbe voluto nella sua squadra: e strappare la stima di uno dei più grandi centrocampisti della storia, così come essere ritenuto all’altezza di uno dei club più in vista del mondo, non è cosa da tutti.”

Lo stesso Lobotka, nelle dichiarazioni rilasciate a novembre, ha mostrato lucidità e consapevolezza: da un lato la volontà di restare a Napoli, dall’altro la coscienza del tempo che passa e delle esigenze fisiche che cambiano. Ha ancora tanto da dare ad alti livelli?

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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