I campioni “dilettanti” fanno a pezzi Gravina. Mattia Furlani: “Sputa sul lavoro altrui, insulta lo sport italiano”

Irma Testa, Paltrinieri, Furlani, Stano, Sighel, Ghiotto e decine di altri plurimedagliati azzurri contro il presidente del disastro calcistico italiano: "Toglietegli il vino, imbarazzante"

Furlani

Italy's athlete Mattia Furlani competes in the men's long jump final during the World Athletics Championships in Tokyo on September 17, 2025. (Photo by Kirill KUDRYAVTSEV / AFP)

Il giorno dopo la parola passa ai “dilettanti”. Quelli che vincono medaglie d’oro alle Olimpiadi, ma che secondo Gravina ci riescono perché “non sono professionisti”. Ovviamente, non potendo contare sulla grancassa calcistica che in queste ore saluta Gattuso come un “eroe”, fanno da sé. E rispondono al Presidente non-dimissionario della Federcalcio, dai social. A tono. Sono tantissimi, in aumento. E molti si accoderanno.

Irma Testa, per esempio, la prima pugile italiana a vincere una medaglia (bronzo a Tokyo) alle Olimpiadi: “I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure. Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle loro tate. Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un’intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio. Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno”.

O Pietro Sighel, oro nello short track a Milano-Cortina, che su Instagram ha postato il video di Gravina, commentando: “Se può aiutare qualche calciatore mi metto a disposizione per fare cambio”.

E il “dilettante” Mattia Furlani? Per il campione del mondo del salto in lungo il messaggio di Gravina “ammazza proprio i valori dello sport”. Parla di “insulto al calcio ma anche allo sport italiano. Mi batterò sempre anche solo tramite i risultati, ma anche mostrando qui sui social cosa c’è dietro lo sport e il lavoro… con un investimento di 15 anni che ho fatto con la mia famiglia su metodi di lavoro, studio e passione, partendo da vivere sotto ad un ponte fino ad arrivare all’élite mondiale. Perché è questa la professione, non chi dichiara certe cose sputando sul lavoro altrui“.

Notevole anche la risposta tra i commenti del campione olimpico del pattinaggio sul ghiaccio Davide Ghiotto (che le suo profilo scrive “Togliete il vino a Gravina! Deve dimettersi subito”): “Essere dipendenti dello Stato vuol dire anche pagare le tasse in Italia”.

Tommaso Giacomel, argento nel biathlon ai Giochi: “Se il calcio è professionismo, allora Sinner è un amatore. Avanti così”.

Iliass Aouani, bronzo mondiale di maratona: “Forse in Italia è giunto il momento di riservare a questi sport dilettantistici l’attenzione che 95 pagine di giornale su 100 riservano solo al calcio. Essere professionisti non è un titolo, ma è un’attitudine, svolgere un’attività con competenza, etica e serietà, i risultati sul campo sono uno specchio della qualità del lavoro svolto dall’individuo e dal sistema. Trovare alibi non si addice ad un vero professionista. Conosco amatori che nella mentalità sono molto più professionisti dei giocatori di cui si sta ormai fin troppo parlando!”.

Più pacato il commento di Gregorio Paltrinieri, uno che da “dilettante” ha vinto 5 medaglie olimpiche (“facile così”, direbbe Gravina): “Perdere fa anche parte dello sport, può succedere. Quando però metti in fila un po’ di prestazioni negative significa che c’è qualcosa che non sta funzionando a livello generale. Dispiace vedere quello che dice Gravina. Io quando perdo penso a me stesso e faccio un’analisi di quello che sbaglio io e che faccio io, senza buttare in mezzo altri”.

Antonella Palmisano, la marciatrice: “Forse quasi quasi preferisco i calciatori che alle interviste non si espongono ripetendo sempre la stessa cosa! Gabriele Gravina ha detto cose a dir poco imbarazzanti

Luigi Samele, plurimedagliato nella sciabola: “Le parole di Gravina? C’è chi tocca il fondo e si rialza e chi, non contento, decide di scavare ancora più giù”.

Poi, se volete, divertitevi a spulciare tra i commenti a questo post. Praticamente tutti i grandi atleti italiani rispondono (malissimo) a Gravina. Un plebiscito.

 

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Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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