Kimi Antonelli: “L’incidente di Bearman? Chi difende deve essere corretto, non fare mosse azzardate all’ultimo”
A Repubblica: "Nella pausa, guiderò go-kart per mantenermi in forma". Il pilota ha aggiunto a La Stampa: "Credo che presto Ferrari e McLaren si avvicineranno".

Paz Shanghai (Cina) 15/03/2026 - gara F1 / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Andrea Kimi Antonelli
Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio di Formula 1 in Giappone, il secondo di questa stagione. Nonostante non sia stata una buona partenza la sua, il pilota Mercedes è riuscito comunque a raddrizzare la gara. Ora il pilota della Mercedes è primo nella classifica Mondiale, a soli 19 anni.
Ha rilasciato un’intervista a La Repubblica dopo la vittoria.
Le parole di Kimi Antonelli
Ha dato uno sguardo alla classifica?
“No, per ora sto tranquillo. Non immaginavo che sarei stato in testa al Mondiale, ma non voglio farci troppo caso. È un campionato lungo e devo continuare ad alzare l’asticella. Ci sono tante aree dove continuare a lavorare, anche se sono sulla strada giusta“.
Il suo gesto alla Usain Bolt era premeditato?
“Sì, lo volevo fare anche in Cina, poi me ne sono dimenticato. Celebrazione molto figa, Usain l’ha fatta per il record del mondo“.
Programmi per questa pausa di un mese?
“Per due settimane rimarrò a San Marino a casa mia. Andrò poi qualche giorno in Inghilterra. Guiderò go-kart per mantenermi in forma“.
Cosa è successo al via?
“Le mani mi sono scivolate, ho lasciato la frizione bruscamente. Orribile. Ero arrabbiatissimo. Dopo però andavo forte, il passo era molto buono. Ho avuto fortuna con la safety car e alla ripartenza ho fatto quello che dovevo fare“.
Di cosa è più orgoglioso?
“Del feeling avuto in macchina, ero in confidenza, l’ho sentita bene in mano anche in gara, mi sono divertito molto, volevo spingere un po’ di più ma il team mi teneva un po’ al guinzaglio perché non volevano che ricapitasse la stessa cosa di Cina, e li capisco“.
L’incidente di Bearman impone dei cambiamenti?
“Difficile da aggiustare, ogni macchina usa la batteria diversamente nei vari punti, come tra me e Leclerc: io ne usavo molta in zone dove lui non ne usava per niente. Capita che arrivi con differenze di velocità importanti e neanche ti accorgi dell’avversario. Chi difende deve essere corretto, non fare mosse azzardate all’ultimo“.
Il pilota Mercedes: “Abbiamo fatto una buona preparazione con la Mercedes”
A La Stampa, Kimi Antonelli ha aggiunto ulteriori dichiarazioni.
La nuova F1 mette più a suo agio i giovanissimi come lei?
“La differenza per ora sta nell’aver fatto una buona preparazione anche al simulatore e di essermi allenato a rendere più naturali le cose innaturali, in modo da farle senza dovermi sforzare troppo“.
Dia qualche speranza ai rivali, secondo Vasseur a Miami “inizierà un nuovo campionato”. Concorda?
“Sinceramente non lo so. So solo che il team sta lavorando alla grande, non ci sono preoccupazioni per il rapporto di compressione né per altro, ma credo che Ferrari e McLaren si avvicineranno“.










