CorSera: “Il colpaccio di Conte è stato vincere con i cambi”
Il tecnico voleva affidarsi ai Fab Four, ma De Bruyne e McTominay non hanno brillato come Alisson Santos e Politano, e alla fine è stata premiata la squadra che ci ha creduto di più.

Napoli's Italian coach Antonio Conte is pictured before the Italian Serie A football match between Genoa and Napoli at the Luigi Ferraris stadium in Genoa on February 7, 2026. Isabella BONOTTO / AFP
Il Napoli vince 1-0 contro il Milan, superando i rossoneri in classifica e piazzandosi al secondo posto, dietro l’Inter, che ora dista sette punti. Conte l’ha vinta con i cambi: Alisson Santos e Politano, subentranti nel secondo tempo, hanno portato al gol degli azzurri.
Napoli-Milan decisa dai cambi di Conte
Monica Scozzafava scrive sul Corriere della Sera:
Non è il manifesto del calcio, Napoli-Milan è molto meno di quello che il potenziale delle due squadre avrebbe potuto e dovuto offrire, ma i tre punti conquistati dai partenopei hanno un peso specifico, valgono il secondo posto e il timbro di anti-Inter. Conte ha vinto la partita con i cambi, il valore dell’allenatore si misura con queste mosse. Senza centravanti dopo il forfait di Hojlund per influenza, Antonio deve inventarsene un’altra e piazza Giovane al centro di un falso tridente, prima di tirar fuori gli assi dal cilindro. Al Maradona va in scena una partita che parte scialba, senza mordente. Quasi bloccata. Che poi si accende nel secondo tempo e alla fine premia la squadra che indubbiamente ci ha creduto di più. È il colpo dell’allenatore per il quale, nella stagione sciagurata degli infortuni, il secondo posto ha il gusto di una conquista più grande.
Il Milan nella penuria delle occasioni reali ha il demerito di non esserci mai arrivato a tirare. Una gara, dunque, non bella: Allegri stravolge l’atteggiamento dei suoi e prova stavolta una partenza meno compassata, Conte in avvio è quasi come se giocasse in difesa, affidando al guizzo individuale dei suoi fantastici quattro la possibilità di sbloccare la gara. Ma se De Bruyne non tradisce troppo le aspettative, McTominay si segnala soltanto per una rovesciata ardita e pressoché inutile.











