Di Canio: “Conte sarebbe perfetto per la Nazionale, l’unico che sa cosa fare”

Al Corriere della Sera: "Ci stiamo abituando alla mediocrità, ci indigniamo e poi dopo due giorni torniamo a parlare dei giocatori italiani come se fossero i più forti al mondo".

Di Canio

Paolo Di Canio analizza Premier League, Nazionale e Serie A senza filtri, tra critiche al sistema italiano e paragoni con l’Inghilterra.

Le sue parole toccano club, giocatori e allenatori in un quadro molto diretto. L’intervista offerta dal Corriere della Sera.

Le parole di Di Canio

Chi la spunta fra City e Arsenal?

“Lo scontro diretto fra due giornate sarà determinante. Il City potrebbe trovarsi a -3 con cinque partite da giocare e a quel punto per l’Arsenal sarebbero dolori. I Gunners non vincono da tanto e stanno accusando un grande stress psicofisico. In Premier se cali anche solo del 10% finisci all’inferno”.

Arteta è all’Arsenal dal 2019. In Italia non c’è la stessa pazienza.

“I nostri presidenti sono circondati da personaggi nevrotici, che non hanno contezza del valore della rosa. Subiamo una certa schizofrenia calcistica. Si ragiona per blasone. Si dice che la Juve deve vincere, ma come fa se ha giocatori che all’estero starebbero in squadre da metà classifica?”.

C’è chi vorrebbe Guardiola sulla panchina dell’Italia.

“Serve uno come Conte, che sa già di cosa stiamo parlando”.

Che flop la Nazionale.

“Ci stiamo abituando alla mediocrità, ci indigniamo e poi dopo due giorni torniamo a parlare dei giocatori italiani come se fossero i più forti al mondo”.

Di chi è la colpa?

“Intanto noi media non facciamo bene il nostro dovere. Tanti sono malati di protagonismo e commentano per finire sui social, dimenticandosi che rantoliamo sul fondo”.

Donnarumma ha preferito la Premier alla A.

“È il vile denaro. Legittimo eh, non lo critico. In Italia avrebbe dovuto dimezzarsi l’ingaggio per giocare in una squadra non competitiva. Per me è forte forte, ma delle volte fa degli errori da giocatore dozzinale che Buffon faceva ogni tre anni. In certe squadre una papera nella partita sbagliata vanifica dieci miracoli”.

Tonali in Italia dove lo vedrebbe?

All’Inter, che ha già un vero regista. È il nostro miglior giocatore di movimento per distacco ma dove gioca? Nella decima squadra del campionato inglese…”.

Cosa sta succedendo a Chiesa?

“Se torna in Italia tempo un paio di scatti e diremmo ‘mamma mia, perché a Liverpool non giocava?’. Semplice, perché la Premier è l’Nba e noi il basket italiano. Malen all’Aston Villa era la terza riserva, alla Roma sembra un marziano. Lautaro segna con Pisa e Lecce e sento dire che è come Kane, 49 gol in tutte le competizioni. Ma come si fa?”.

De Zerbi ha fatto bene ad accettare il Tottenham?

“Altroché, avrebbe dovuto attraversare la Manica a nuoto. Dopo l’ennesimo esonero burrascoso va in una società che spende 250 milioni all’anno. Ha detto che resta anche in caso di retrocessione in Championship. E ti credo! Però è uno esigente e bravo a creare un senso di squadra. Può fare bene”.

A proposito di volate: l’Inter ha lo scudetto in pugno?

“Beh, si è già suicidata due volte. Da cinque anni avrebbe dovuto fare quello che la Juve ha fatto per nove stagioni visto che è stata l’unica società a costruire bene. Ha i giocatori migliori, le rivali ogni anno hanno cambiato staff tecnici e giocatori, spesso peggiorandosi”.

La Juve deve ripartire da Vlahovic?

Continua a infortunarsi e questo non gioca a suo favore. Però dipende dalle condizioni, a quanto rinnova e con quale testa resterà. Piace a Spalletti, ci può puntare ma comunque deve prenderne un altro. Anche se c’è Milik”.

Ma è stato fermo per due anni.

“Ma tanto la serie A è un campionato così mediocre…”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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