Lichtsteiner: “Se Conte ti dice che vincerai, tu gli credi e basta. Mi ha segnato la cattiveria”

Alla Gazzetta: "Penso a tutti gli allenamenti passati a provare le stesse giocate. Conte era sicuro dal primo giorno che avremmo vinto"

Conte

Gc Torino 24/02/2013 - campionato di calcio serie A / Juventus-Siena / foto Giuseppe Celeste/Image Sport nella foto: Antonio Conte-Stephan Lichtsteiner

Lichtsteiner correva un sacco, e quando lo faceva per Conte alla Juve correva ancora di più. Ormai è una letteratura: tutti gli ex di Conte dicono a stessa cosa, e in questo momento che il suo nome è caldo per la panchina dell’Italia ancora di più. E’ il turno dello svizzero, alla Gazzetta. Segnò il primo gol nella storia dello Stadium: 11 settembre 2011, in panchina c’era appunto Conte. “Penso a tutti gli allenamenti passati a provare le stesse giocate. Antonio era sicuro dal primo giorno che avremmo vinto. È uno che ti insegna che ‘vincere è l’unica cosa che conta’, ma per davvero. E questo me lo porterò dentro per sempre. Fa di tutto per farti vincere e tu lo ascolti perché sai che succederà quello che dice”.

“Mi insegnò, più di ogni altro, a essere cattivo in campo. Io mi trasformavo quando giocavo. So che anche gli arbitri non mi sopportavano facilmente. Così come gli allenatori: non parlavo con nessuno, non ero un tipo semplice da gestire”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata
Correlate