Conte: “Le critiche dopo la Lazio sono state eccessive”
A Dazn: "Ho detto ai ragazzi di lasciare parlare perché meritano di finire il campionato nel migliore dei modi per quello che hanno fatto"

Napoli's Italian Head coach Antonio Conte looks on during the Italian Serie A football match between SSC Napoli and US Cremonese at the Diego Armando Maradona Stadium on April 24, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)
L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, è intervenuto ai microfoni di Dazn dopo la vittoria degli azzurri contro la Cremonese
Napoli-Cremonese, Conte a Dazn
Aveva parlato dell’intelligenza dei suoi giocatori, hanno risposto.
“Su questo non avevo dubbi, la partita con la Lazio è una partita in cui abbiamo avuto il 70% di possesso palla ma non abbiamo mai preso lo specchio della porta. Oggi c’era grande voglia e determinazione, anche voglia di rivalsa perché dopo la Lazio sono arrivate troppe critiche, mi sono sembrate eccessive per una squadra che ha vinto due trofei e ha avuto tante difficoltà. Stare lì penso che sia qualcosa di veramente importante. Ho detto ai ragazzi di lasciare parlare perché meritano di finire il campionato nel migliore dei modi per quello che hanno fatto”
McTominay faceva il centrocampista?
“Non dimentichiamo che McTominay centrocampista centrale è stata forzata durante l’anno perché avevamo solo lui e Lobotka. Penso che quella sia la sua posizione perché riesce a diventare un centrocampista da box to box, riesce ad avere più spazio e ad arrivare in area a fari spenti. Non mi meraviglio. Anche Alisson ha fatto una grande prestazione e anche Gutierrez. Ci siamo divertiti perché abbiamo vinto e portato a casa tre punti fondamentali per la Champions”.
Come sta Lukaku? Ci ha parlato?
“No, non ho avuto l’opportunità di parlarci, so che un nostro dirigente ci ha parlato, è venuto al centro, l’ufficio mio era lì. però nessuno ha bussato alla porta e questo mi è dispiaciuto davvero tanto, mi sarei aspettato un saluto, un messaggio. Però in queste situazioni l’allenatore deve cercare di capire un po’ tutti, ma nessuno cerca di capire l’allenatore”