Caso Rocchi, l’Aia: “L’esposto dell’arbitro Rocca fu subito inviato alla Procura che archiviò”
L'assoarbitri ci ha tenuto a rimarcare la propria correttezza procedurale. La nota: "L'Aia esprime il proprio rammarico per quanto appreso dagli organi di stampa in relazione alla vicenda che coinvolge Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni"

Db Riyadh 22/12/2025 - finale Supercoppa Italiana / Napoli-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luigi De Siervo-Gianluca Rocchi
L’Aia, con un comunicato tra il pilatesco e il democristiano, ha tenuto a rimarcare la propria correttezza procedurale dopo il ricevimento dell’esposto di Domenico Rocca, arbitro calabrese che, ricordiamo, aveva denunciato le ingiustizie in seno al sistema arbitrale italiano. Tale esposto è stato il punto di partenza di un’indagine che rischia di cambiare definitivamente il volto del calcio italiano.
Il comunicato dell’Aia
Riporta l’Ansa:
“L’Associazione Italiana Arbitri esprime il proprio rammarico per quanto appreso dagli organi di stampa in relazione alla vicenda che coinvolge il designatore arbitrale della Can A e B, Gianluca Rocchi, e il componente Andrea Gervasoni. Il Comitato Nazionale, nella seduta odierna, provvederà alle determinazioni conseguenti e ad assicurare la continuità della funzione tecnica della citata Commissione”.
Poi, il punto sulla correttezza procedurale:
La puntualizzazione sul regolamento
“Il nuovo regolamento tecnico dell’Aia, in vigore dal 1 luglio 2025 dispone ora che il Responsabile della Can, in occasione di ogni turno di gara dei campionati di Serie A e Serie B e nelle altre competizioni con Var, può designare, secondo le proprie valutazioni, un supervisore tra i componenti della Commissione, incaricato di svolgere un debriefing tecnico post-gara e di redigere una relazione sull’attività svolta, rimessa alla facoltà del Responsabile della Can”
Gervasoni, i motivi per cui è indagato
Ricordiamo che secondo quanto riportato dall’Agi, oltre a Rocchi sarebbe coinvolto anche il supervisore Var Andrea Gervasoni, indagato per concorso in frode sportiva nell’ambito della stessa inchiesta della Procura di Milano.
L’episodio contestato riguarda Salernitana–Modena dell’8 marzo 2025: Gervasoni avrebbe, secondo l’accusa, sollecitato l’operatore Var Luigi Nasca a intervenire per richiamare l’arbitro Antonio Giua all’On Field Review, con l’obiettivo di far riconsiderare la decisione iniziale e arrivare all’assegnazione di un calcio di rigore per il Modena.
Il meccanismo descritto sarebbe simile a quello contestato nel caso Rocchi in Udinese–Parma: un supervisore che, dalla propria postazione, influenzerebbe l’operatore Var, il quale a sua volta attiverebbe il richiamo dell’arbitro in campo. Non si tratterebbe quindi di un episodio isolato, ma di un possibile schema ricorrente.
In risposta, l’Aia ha fatto sapere che verrà convocato “immediatamente il Comitato Nazionale per assumere le conseguenti misure”.