L’accusa di Abodi sul caso Rocchi: il mondo del calcio aveva insabbiato

Il ministro dello Sport: ""L'aspetto più grave è come la denuncia è stata gestita nel sistema calcistico" e chiede informazioni al Coni e attacca il sistema calcistico per come ha gestito la denuncia di Rocca. Conseguenze in arrivo

Abodi Abodi caso Rocchi

Roma 16/12/2023 - Atreju: Festa Fratelli d’Italia / foto Image nella foto: Andrea Abodi

Il ministro dello Sport Andrea Abodi interviene sulla vicenda Rocchi e lo fa con parole durissime, puntando il dito non tanto sul designatore ma sul sistema che ha insabbiato la denuncia. Scrive Abodi:

“C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi, gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque!”

La denuncia di Rocca insabbiata dal sistema

Il passaggio più pesante è quello in cui Abodi sposta il bersaglio da Rocchi al sistema:

Lasciando all’autorità giudiziaria il compito di svolgere il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell’operato del designatore della Can Rocchi, l’aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza”.

È un atto d’accusa nei confronti della Figc e dell’Aia. La denuncia dell’ex assistente arbitrale Domenico Rocca fu presentata nel maggio 2025. L’allora presidente dell’Aia Zappi la inoltrò alla Procura Federale, che la archiviò. Nessun riscontro pubblico, nessuna trasparenza. Se non fosse stato per l’inchiesta del Fatto Quotidiano che rivelò l’audio della bussata, e poi per l’indagine della Procura di Milano del pm Ascione, quella denuncia sarebbe rimasta sepolta.

Abodi chiede informazioni formali al Coni

Il ministro conclude con una richiesta che suona come un ultimatum:

Mi aspetto, quindi, di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”.

Nel frattempo anche la Procura generale dello Sport, guidata da Ugo Taucer, ha chiesto un rapporto immediato alla Procura Federale della Figc di Giuseppe Chiné proprio sulla gestione degli atti trasmessi dall’Aia e poi archiviati.

Il cerchio si stringe. L’indagine della Procura di Milano ha fatto emergere tre capi di imputazione contro Rocchi per concorso in frode sportiva. Ma la domanda che pone Abodi è ancora più grande: chi ha ricevuto la denuncia di Rocca e perché non ha fatto niente?

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