Bruscolotti: “Senza di me, Maradona si perse. Ferlaino mi tradì”

Intervista al Foglio. Racconta quando Ferlaino si negò la promessa di nominarlo team manager: "Caddi in depressione, io e Diego ci allontanammo, lui mi ascoltava"

Bruscolotti

L'ex capitano del Napoli Giuseppe Bruscolotti

Sul Foglio bella intervista di Antonello Sette a Beppe Bruscolotti colonna del Napoli, fu lui a cedere la fascia di capitano a Maradona.

Parla ovviamente anche del suo rapporto con Diego, racconta il suo ascendente con Diego e soprattuto non dimentica il tradimento che sub da Ferlaino che gli promise il ruolo di team manager e poi sparì. Senza Bruscolotti, Maradona si perse. Bruscolotti lasciò il Napoli dopo l’infausta stagione 87-88 con il Milan che vinse lo scudetto in rimonta sul Napoli.

Di Ferlaino tanti aspetti ed episodi nel corso degli anni sono stati dimenticati. Ci si ricordava solo dei trofei vinti con Maradona. Di Bruscolotti va anche detto che segnò un gol importantissimo per il Napoli anche se poi si rivelò inutile. L’1-0 all’Anderlecht nella semifinale d’andata di Coppa delle Coppe, al San Paolo. Nel 1977 l’Anderlecht era una squadra fortissima. Al ritorno il Napoli fu vittima di un arbitraggio scandaloso, con annullamento di in un gol regolarissimo a Speggiorin.

Al Foglio Bruscolotti parla di Maradona e ricorda un episodio a Milano:

“Con Diego siamo stati amici, confidenti, complici, nel senso nobile della parola. Nella mia mente si accavallano tanti episodi e aneddoti che hanno segnato e accompagnato le nostre vite. Il primo è la vigilia della partita contro l’inter a San Siro. Stavo per coricarmi quando venne da me il massaggiatore. Il presidente voleva vedermi. Corrado Ferlaino mi disse che il “mio amico” faceva le bizze e non voleva giocare. Solo io potevo fargli cambiare idea. Gli risposi che mi sembrava strano, perché Maradona non era uno che poteva abbandonare i compagni senza neppure preavvertirli. Passai così dalla stanza di Ferlaino a quella di Maradona. Bussai, convintissimo, conoscendo le sue abitudini, di trovarlo ancora sveglio. Era effettivamente arrabbiato, ma si fece convincere. Bastò dirgli che non apparteneva al suo dna abbandonare i compagni al loro destino. Diego mi ascoltava”.

Bruscolotti e il suo ascendente su Maradona

E racconta del tradimento di Ferlaino che non mantenne la promessa di nominare team manager della squadra.

“Per me essere sbattuto fuori, a tradimento, senza neppure una parola di spiegazione e negandosi addirittura al telefono, dopo sedici anni di militanza e appartenenza, fu un colpo durissimo e caddi in depressione. Di fatto, io e Diego ci allontanammo. Non ero uno di quelli che per mestiere gli giravano intorno. Feci in tempo a dirgli che certe sue scelte e derive erano per me inaccettabili, ma che comunque, se avesse avuto bisogno, le porte della mia casa per lui erano sempre aperte”.

Poteva cambiare la sua vita, oltre a quella di Maradona.

“Nessuno può dirlo con assoluta certezza, ma fui sradicato, non solo dal Napoli, ma anche da Diego. Io avevo la capacità di tenerlo a bada e, proprio nel momento del massimo bisogno, non avevo né titolo, né modo per stargli a fianco, consigliarlo e, se necessario scuoterlo e farlo tornare in sé. La società avrebbe dovuto capire che un giocatore simbolo, come ero io, poteva essere utile alla causa. Non sono certo il tipo che va a pietire un ruolo”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata