Allegri vince col corto muso e scavalca il Napoli: “A fine stagione il risultato va oltre il bel gioco”
A Dazn: "Nazionale? Nessuna telefonata, il mio pensiero è sul Milan. Proseguiremo il percorso insieme. C'è la pressione di non raggiungere l'obiettivo Champions a cinque giornate dalla fine".

Db Bologna 03/02/2026 - campionato di calcio Serie A / Bologna-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Il tecnico del Milan Max Allegri ha rilasciato dichiarazioni ai microfoni di Dazn dopo la vittoria contro il Verona per 1-0. Una vittoria col minimo sforzo che porta il Milan al secondo posto, a pari punti col Napoli ma davanti per differenza reti. Per gli azzurri, che dopo la Lazio sembravano aver toccato il fondo, il pavimento si è appena abbassato di un altro piano.
Le parole di Allegri
Sulla partita e il risultato, l’allenatore ha dichiarato: “La partita di oggi era complicata perché venivamo da due sconfitte, l’ultima pesante. C’è la pressione di non raggiungere l’obiettivo Champions a cinque giornate dalla fine“.
Ha poi aggiunto sulla qualità del gioco: “Siamo a fine stagione, il risultato va oltre a ciò che può essere il bel gioco e le belle giocate. Potevamo attaccare più la profondità con gli attaccanti in alcuni momenti, ma c’è stata partecipazione di tutti in fase di non possesso. Nelle azioni in cui abbiamo rischiato, la squadra voleva portare a casa la vittoria. Siamo a fine stagione, il risultato va oltre a ciò che può essere il bel gioco e le belle giocate“.
Parole che a Napoli conosciamo bene — le diceva anche Conte due settimane fa, quando vincere bastava a mettere a tacere tutti. La differenza è che Allegri le dice dopo una vittoria. Conte le diceva prima di smettere di vincere.
Sulla gestione nel finale di gara e l’importanza di Gabbia: “Gabbia ha fatto una buona partita e l’applicazione c’è stata da tutti. C’è da migliorare in alcuni momenti della partita. Bartesaghi è il primo anno che gioca a questi livelli e incappa in alcuni errori. Questo risultato non ci assicura dell’entrata in Champions, ma siamo un bel pezzo avanti“.
Il caso Leao
Il dettaglio più interessante della serata non è il gol di Rabiot ma quello che è successo al 60°. Leao è stato sostituito e, secondo i bordocampisti di DAZN, avrebbe chiesto spiegazioni ad Allegri. Lo staff gli ha risposto che si aspettavano più attacco alla profondità. Allegri in conferenza ha confermato diplomaticamente: “Ha fatto un bell’assist, poi ho avuto bisogno di un attaccante con caratteristiche diverse.”
Tradotto: Leao ha giocato come gioca sempre — bene a tratti, mai per novanta minuti — e Allegri gliel’ha detto in faccia. È il tipo di gestione che Conte non riesce più a fare con i suoi Fab 4: toglierli quando non funzionano. Allegri lo fa e vince. Conte insiste e perde.
Sulla Nazionale
Circa le voci relative a una possibile panchina nella Nazionale italiana, Allegri ha negato: “Nessuna telefonata, il mio pensiero è sul Milan. Proseguiremo il percorso insieme.” Se sia vero o diplomatico, lo scopriremo a giugno.