Strano, nove indagati per la vendita di San Siro: turbativa d’asta (il modello Milano)

Il Corsera: almeno due «rivelazioni di segreto» nel 2021 e 2023 da alti dirigenti del Comune a consulenti dell’Inter. Nove indagati. Perquisizioni della Finanza

San Siro

Db Milano 08/03/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Stadio San Siro

Strano, nove indagati per la vendita di San Siro: turbativa d’asta

Chissà come mai, per i magistrati di Milano c’è qualcosa che non va nella vendita di San Siro. Forse il prezzo non era giusto? Troppo basso? Nove indagati per turbativa d’asta, è la fine che non vuole fare il sindaco di Napoli Manfredi. Il Napolista a suo tempo scrisse di Svendita San Siro.

Scrive il Corriere della Sera con Luigi Ferrarella:

Almeno due «rivelazioni di segreto» nel 2021 e 2023 da alti dirigenti del Comune a consulenti dell’Inter, e sei anni di fila di «turbata libertà del procedimento di scelta del contraente» in un bando di gara o in un atto equipollente, hanno alterato per la Procura di Milano la procedura amministrativa che l’1 ottobre 2025 ha portato il Comune di Milano a cedere a Inter e Milan lo stadio San Siro e le circostanti aree edificabili per un totale di 280.000 metri quadrati. Su queste ipotesi, martedì mattina sono scattate le perquisizioni dei militari della Guardia di Finanza al Comune di Milano e alla M-I Stadio (società partecipata pariteticamente al 50% da A.C. Milan e F.C. Internazionale Milano incaricata della gestione dell’impianto intitolato a Giuseppe Meazza), oltre che nelle abitazioni e negli uffici dei principali indagati. In Comune era prevista, martedì mattina alle 11, una conferenza stampa in Sala Alessi per la fine dei lavori di restauro di Palazzo Marino: è stata rinviata a data da destinarsi.

Prosegue il Corriere:

In tutta la saga dello stadio, iniziata nel 2017, il Comune si è sempre tenuto ben lontano da bandi di gara, scegliendo per l’operazione immobiliare la più sciolta cornice normativa della «legge Stadi» n.38 del 2021: ma l’«atto equipollente» al bando di gara, ossia l’atto amministrativo con cui la Pubblica Amministrazione fissa requisiti e modalità di partecipazione a una competizione volta a individuare un contraente, ai fini del reato di turbativa viene ora indicato dalla Procura nella delibera con la quale il Comune il 24 marzo 2025 pubblicò l’«Avviso pubblico» per raccogliere eventuali «manifestazioni di interesse» (e relative proposte migliorative) ulteriori rispetto alla prelazione di Inter e Milan.

Nove gli indagati nell’ipotesi che sia stato ritagliato su misura dei privati di Inter e Milan: il direttore generale del Comune, Christian Malangone, braccio destro del sindaco di centrosinistra Beppe Sala; il responsabile unico del procedimento dell’alienazione dello stadio, Giancarlo Tancredi, poi assessore all’Urbanistica da fine 2021 all’estate 2025; la direttrice della pianificazione del Comune, Simona Collarini; la consulente dell’Inter per l’affare dello stadio, l’avvocato Ada Lucia De Cesaris, che del Comune era stata assessore all’Urbanistica dal 2011 e vicesindaco dal 2013 sino al 2015 nella giunta di centrosinistra del sindaco Giuliano Pisapia; l’altro advisor dell’Inter, Fabrizio Grena; i consulenti del Milan, Giuseppe Bonomi e Marta Spaini; e due manager dell’Inter, l’amministratore delegato 2018-2025 Alessandro Antonello e il procuratore nerazzurro Mark Van Huuksloot.

 

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata
Correlate