Rodri è tornato Rodri. L’infortunio lo ha costretto a rallentare e lui ha rispettato i tempi del suo fisico (El Mundo)

Se gestito bene, un gravissimo infortunio può essere una benedizione. Ha fatto la preparazione come si faceva un tempo. È una lezione a tutto il sistema

rodri

Db Berlino (Germania) 14/07/2024 - finale Euro 2024 / Spagna-Inghilterra / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Rodri Hernandez-Phil Foden

Ora davvero si può dire che Rodri sia tornato. Ha giocato 16 delle ultime 17 partite del City. In tutte le partite importanti, comprese otto partite consecutive di Premier League, è sempre partito titolare. Niente più intoppi. Niente più battute d’arresto. Il miglior centrocampista del mondo ha finalmente ritrovato la sua forma migliore, scrive El Mundo. Ma la parte interessante è la domanda successiva: perché?

E la risposta che si dà l’analisi del giornale spagnolo è paradossale: nel calcio di oggi anche subire un infortunio gravissimo come quello di Rodri può essere una benedizione. Ti costringe non solo a fermarti, ma soprattutto a capire come gestirsi, a rallentare.

Già al suo rientro a settembre 2025, in un’intervista Rodri diceva: “Il mio obiettivo adesso, con la stagione appena iniziata, non è giocare tutte le partite. Ad esempio, nel mio caso, se giochi la domenica e poi giochi di nuovo due o tre giorni dopo, non ha molto senso considerando il ginocchio. I medici studiano molto queste cose, e io e l’allenatore ne teniamo conto.”

In realtà torna senza aver fatto una adeguata preparazione si fa male di nuovo, il 5 ottobre. “Ecco la data importante – scrive il giornale spagnolo – Fino a quel giorno, Rodri non era stato in grado di fare quello che sta facendo ora, nel marzo 2026: giocare, dopo l’infortunio, otto partite consecutive di campionato da titolare e finalmente recuperare la forma che gli è valsa il Pallone d’Oro. Quindi cosa è successo quel 5 ottobre dell’anno scorso? Qualcosa gli è scattato in testa. Doveva fermarsi e tornare alle vecchie abitudini. Perché quello che Rodri aveva fatto, dopo un’intera stagione infortunata, era stato iniziare la stagione come sempre: quasi senza allenamento. E naturalmente, il suo corpo, non solo il ginocchio, ne sta risentendo. Non è ancora tornato in carreggiata, non si sente completamente bene e il giocatore si rende conto di dover preparare adeguatamente non solo per questa stagione, ma per prolungare la sua carriera”.

L’ha detto sempre lui, lucidissimo: “L’infortunio allungherà la mia carriera perché, che mi piaccia o no, ho dato una pausa alle mie gambe, al mio corpo, ormai da un anno… Nessuno vuole un infortunio del genere, ma questo è il lato positivo”.

“Questo – scrive ancora El Mundo – si è tradotto in diverse settimane di una sorta di allenamento pre-campionato come quelli che si facevano una volta nel calcio. Un piano speciale a tutti i livelli, che coinvolge l’intera squadra del Manchester City (staff tecnico, preparatori atletici, fisioterapisti, specialisti della riabilitazione, nutrizionisti, ecc.). Questa è la chiave di ciò che sta accadendo ora. Il segreto di Rodri è che, dopo aver provato a fare le cose come faceva prima dell’infortunio, il 5 ottobre ha cambiato idea e ha deciso di fare una pre-campionato come si faceva una volta”.

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