Open Var, Rocchi: “Calhanoglu non espulso contro il Genoa perché non ha impedito un’azione da gol”
Non si tratta di un intervento da ultimo uomo perché la posizione del turco non impedisce chiaramente un’occasione da gol: mancano i parametri per un Dogso (Denial of Goal-Scoring Opportunity).

Mg Genova 18/12/2019 - campionato di calcio serie A / Sampdoria-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gianluca Rocchi
Il caso del fallo di Hakan Calhanoglu su Moses Ekuban del Genoa ha riacceso il dibattito sul cartellino rosso per interventi da ultimo uomo. L’analisi precisa dell’episodio chiarisce perché l’ammonizione sia stata corretta e come le regole attuali influenzino le decisioni arbitrali.
Durante la partita tra Inter e Genoa, il centrocampista nerazzurro alza troppo la gamba nel tentativo di contrastare Ekuban a centrocampo. L’arbitro Michael Fabbri concede il fallo, ma decide subito per il giallo:
“Fallo e giallo… è lontanissimo dalla porta”, spiega ai giocatori del Grifone (riportato da Open Var).
Non si tratta di un intervento da ultimo uomo perché la posizione del turco non impedisce chiaramente un’occasione da gol: mancano i parametri per un Dogso (Denial of Goal-Scoring Opportunity).
Nel dialogo con la sala Var, composta da Lorenzo Maggioni e Marco Guida, Fabbri verifica ogni dettaglio:
Var: “Vediamo un attimo il possibile Dogso… check completato, confermata l’ammonizione a Calhanoglu”.
La conferma dell’ammonizione spegne ogni polemica. Come ha spiegato il designatore Gianluca Rocchi ospite di Dazn durante Open Var:
“In questa situazione la decisione di Fabbri è corretta: c’è solo il controllo del pallone perché rimarrebbe a disposizione dell’attaccante, mentre tutti gli altri parametri per un Dogso non ci sono. Quando sento un arbitro spiegare bene ai giocatori è perché ha le idee chiare. A volte non accade perché non hai la certezza della scelta fatta e quando decidono bene in campo è tutto più semplice.”
Rocchi sottolinea come una direzione chiara in campo renda più semplice il processo decisionale anche con il Var, evitando fraintendimenti e polemiche inutili. La mancata espulsione, quindi, non è un favore a Calhanoglu, ma l’applicazione rigorosa delle regole: la posizione del giocatore, la distanza dalla porta e la disponibilità del pallone sono elementi che influenzano la valutazione di un Dogso, secondo i nuovi parametri internazionali.










