Nesta: “Fu un trauma andare al Milan, a Pressing Galliani mi disse: “Sorridi, i giocatori al Milan sono solo felici””

Al Corsera: "Zeman mi spostò difensore centrale, lì per lì pensai “questo è matto”. Invece mi ha cambiato la vita"

Nesta

Db Reggio Emilia 29/08/2023 - campionato di calcio serie B / Reggiana-Palermo / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Alessandro Nesta

Il Corriere della Sera ha intervistato Alessandro Nesta, campione del mondo nel 2006, bandiera della Lazio prima di consacrarsi al Milan. Oggi compie 50 anni.

«Macché regali, spero solo che la giornata di oggi passi in fretta e che mia moglie Gabriela sia occupata a organizzare il 18simo di mio figlio Tommaso che festeggia domani. I 50 anni mi hanno preso male».

L’importanza di Zeman nella sua carriera

«Zeman ha avuto la follia di spostarmi di ruolo. All’inizio nelle giovanili facevo la mezzala, ero bravino. Poi in Primavera ero terzino destro finché il mister mi disse che dovevo fare il difensore centrale. Lì per lì pensai “questo è matto”. Invece mi ha cambiato la vita»

Nel 2002 venne venduto dalla Lazio al Milan, un trauma per lui.

«Con Adriano Galliani ero andato come ospite a Pressing. Alla prima pausa pubblicitaria venni ripreso: “Sorridi, perché i giocatori al Milan sono solo felici”».

Il legame con Ancelotti?

«Unico, lui rincuorava noi giocatori dopo la finale persa a Istanbul anche se dentro il suo cuore c’era l’inferno. Ora è alla guida di una Nazionale che ha pressioni al mondo come poche altre. Ma lui farà stare bene anche i giocatori del Brasile».

Allegri è l’uomo della riscossa del Milan?

«Quando l’ho avuto come tecnico ho discusso molto per il mio amico Pirlo: per me era inconcepibile che non fosse il perno della squadra. Per Max che arrivava da Cagliari non era facile entrare in uno spogliatoio di campioni che avevano vinto tutto ed erano a fine ciclo. Ora è molto più deciso, forte di tutte le esperienze e vittorie che ha ottenuto».

Chi la diverte ora?

«Il Como»

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