Montezemolo cita Ditonellapiaga: “Mi ha dato un po’ fastidio vedere Kimi Antonelli su una Mercedes”

Al Corsera: "Lo avrei preferito in Ferrari. Continui a migliorare, è stato perfetto su una macchina nettamente superiore. Ne ho visti diversi di piloti che si credevano fenomeni dopo pochi Gp"

Montezemolo Kimi Antonelli

09.05.2014- Free Practice 2, Luca Cordero di Montezemolo (ITA), President Scuderia Ferrari Spanish Grand Prix, Barcelona 08 - 11 May 2014 PUBLICATIONxNOTxINxUK 09 05 2014 Free Practice 2 Luca Cordero Tue Montezemolo ITA President Scuderia Ferrari Spanish Grand Prix Barcelona 08 11 May 2014 PUBLICATIONxNOTxINxUK

Montezemolo cita Ditonellapiaga: “Mi ha dato un po’ fastidio vedere Antonelli su una Mercedes”

Luca Cordero di Montezemolo. Venerdì sera alle 21.15 Sky Documentaries trasmetterà in prima visione il film di Manish Pandev sulla sua vita. Si intitola “Sognando Rosso”.

Montezemolo oggi è intervistato dal Corriere della Sera (a firma Daniele Dallera e Daniele Sparisci). Si parte ovviamente dalla vittoria in Formula Uno dell’italiano Kimi Antonelli.

“La sua vittoria mi ha emozionato, è un ragazzo di 19 anni in continuo miglioramento. Aveva avuto problemi nelle partenze, eppure non si è perso d’animo: è andato in testa e ha condotto senza incertezze, rischiando solo alla fine. Ha dimostrato maturità e freddezza, non tipiche di un italiano, e soprattutto non di uno della sua età. Ha i piedi per terra, spero resti sempre così, le premesse ci sono tutte. Però mi ha dato un po’ “fastidio” vederlo su una Mercedes”.

Lo preferiva in Ferrari?
“Esatto”.

Però il binomio pilota italiano-Ferrari, a meno di non tornare indietro in epoche troppo lontane, non è mai stato troppo felice. Perché?
“Oggi le condizioni sono diverse da anni fa: non si guardano solo ai risultati nel kart ma ai numeri dei simulatori, i piloti si formano lì. È più facile scegliere giovanissimi, l’unico che mi impressionò all’epoca era Verstappen: a 12 anni era il più forte di tutti, ma era “occupato”, ne parlai con Helmut Marko. Ma prendere uno come Antonelli e metterlo subito in Ferrari avrebbe voluto dire distruggerlo. Massa lo parcheggiammo alla Sauber a fare esperienza”.

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Addirittura?
“Sì, avrebbe avuto una pressione gigantesca. Ricordo i tempi di Lauda e Regazzoni, scrivevano che davamo a Niki la macchina migliore e non era vero”.

Che consiglio darebbe a Kimi?
“L’ho incontrato l’anno scorso in Bahrein, conoscevo il papà di nome per vie delle attività nelle corse. L’ho chiamato per congratularmi. Un ragazzo carino e timido. Ha la fortuna di avere una famiglia solida, conosce i valori. Gli suggerirei di continuare a migliorare, perché, con tutto il rispetto, è stato perfetto su una macchina nettamente superiore. Ne ho visti diversi di piloti che si credevano fenomeni dopo pochi Gp. Ma Kimi è diverso e la Mercedes ha fatto un ottimo lavoro: l’anno scorso ha debuttato in F1 su una monoposto non vincente, senza la pressione di adesso”. 

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