Marrone (ex Juventus): “Conte? Si vedeva che aveva una marcia in più. A livello tattico era preparatissimo”
A Fanpage: "Con lui un buon giocatore diventa ottimo, un ottimo giocatore diventa un campione. È un perfezionista: ricordo un intervallo di una partita della Juve dove fece volare i tavolini nello spogliatoio. La cosa buffa? Stavamo vincendo"

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Luca Marrone, oggi in forza al Lecco, ha avuto modo di conoscere bene Antonio Conte sia durante il suo periodo a Siena in Serie B, sia alla Juventus negli anni 2011/12 e 2012/13. In un’intervista concessa a Fanpage, ha così parlato dell’allenatore salentino.
Le parole di Marrone su Conte
A Fanpage:
A proposito di allenatori: tu hai tenuto a battesimo, diciamo così – un certo Antonio Conte, che nell’anno di Siena (2010/2011) ti ha voluto con lui: che impressione ti aveva fatto? Si vedevano le stigmate del predestinato?
“Non era alle prime armi, perché aveva già avuto qualche esperienza importante, ma – sì – si vedeva subito che aveva una marcia in più. E anche se tutti sottolineano la questione fisica, che ci sta perché con la sua preparazione si volava, a me aveva sorpreso per la sua competenza tattica, che – forse – gli veniva riconosciuta meno. Era già preparatissimo da quel punto di vista. E, poi, aveva la capacità di spingere tutti oltre il limite: con Antonio un buon giocatore diventa ottimo, un ottimo giocatore diventa un campione”.
Spingere oltre il limite anche con metodi piuttosto diretti, si racconta: tu hai qualche aneddoto?
“Tutti conosciamo la voglia di vincere di Conte, ma è anche un perfezionista. Ricordo un intervallo di una partita della Juve, in cui sono letteralmente volati tavolini nello spogiatoio. La cosa buffa, diciamo così, è che stavamo vincendo (ride, n.d.r.). Noi ci guardavamo straniti, ma questo fa parte del suo personaggio e della sua dedizione al lavoro”.











