Magnini: “Non vinciamo nel calcio perché lì si inizia per fare soldi. A Ballando con le stelle non vince chi balla meglio”

A Repubblica: "nel calcio hai tutto subito e la fame viene a mancare. A Ballando con le stelle mi è dispiaciuto quando ho scoperto che si vinceva per altri motivi"

Magnini

Mc Roma 24/11/2025 - trasmissione Rai TV ‘Belve’ / foto Mario Cartelli/Image nella foto: Filippo Magnini

Lo sport italiano va fortissimo tranne che nel calcio. E Repubblica interroga sul tema Filippo Magnini campione del nuoto, vinse i Mondiali sui cento metri ed è stato grande protagonista di un periodo del nuoto italiano. Parla anche del programma “Ballando con le stelle”.

Ecco stralci dell’intervista.

Facciamo bene ovunque tranne che nel calcio.
Non andiamo da troppo tempo ai Mondiali, mancano quei momenti di condivisione in famiglia. Dobbiamo farcela”.

Ma perché non produciamo più talenti nel calcio, mentre negli altri sport ne nascono sempre di più?
“Un atleta ha successo quando abbina alla dedizione la voglia di essere il migliore. Forse nel calcio hai tutto subito, e questa fame viene a mancare. Devi voler diventare il più forte, scrivere un pezzo di storia. Il resto viene dopo”.

Soldi facili?
“Io sognavo di essere campione del mondo, dei soldi non me ne fregava niente, ce n’erano pochi nel nuoto. Credo invece che tanti giovani inizino a giocare a calcio sperando di diventare milionari, non di vincere la Champions. Penso sia lì l’errore”.

Ceccon si è lamentato di dover preparare le Olimpiadi con le signore che fanno aquagym.
“È sempre stato così. Dopo due ore di allenamento un bambino si buttava in acqua accanto a me per il suo corso di nuoto. Ci siamo sempre preparati in condizioni non ottimali, mentre magari un Phelps aveva la piscina tutta per sé. Però l’appello di Thomas ha senso: chiede qualche attenzione in più. La speranza è che serva a creare spazi idonei ad atleti come lui che puntano a vincere ai Giochi”.

Quest’anno è stato protagonista a Ballando con le Stelle.
“Mi sono divertito. Però sono competitivo, e mi è dispiaciuto quando mi sono reso conto che ero tra i più bravi a ballare ma non vincevo per altre ragioni”. 

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