Ordine: “Per l’Italia sarà un anno di riforme, con o senza Mondiale”

Sul Giornale: "Ci giochiamo lo slancio alle timide riforme preparate da Gravina, fin qui sottostimate, sul settore giovanile e la riduzione degli organici. Col terzo Mondiale perso, sarebbe inevitabile pensare alla nomina di un commissario".

Gattuso

Italy's national football team headcoach Gennaro Gattuso (L), speaks next to the president of the Italian Football Federation (Figc) Gabriele Gravina during a press conference in Rome on June 19, 2025. Gennaro Gattuso was named Italy's new coach and will be tasked with helping the Azzurri qualify for the 2026 World Cup after replacing Luciano Spalletti. Alberto PIZZOLI / AFP

L’Italia domani giocherà contro la Bosnia, in trasferta, la finale play-off per andare al Mondiale, che si disputerà quest’estate tra Stati Uniti, Canada e Messico. Dovranno, però, cambiare molte cose a livello burocratico.

A cominciare dal settore giovanile, Mondiale o non, il calcio italiano dovrà necessariamente dare uno slancio a cosa non è andato negli ultimi anni.

Franco Ordine scrive su Il Giornale:

È scontato pensare che la qualificazione valga innanzitutto per la bacheca personale del ct Gattuso arrivato a Coverciano nello snodo più complicato scortato da una dose industriale di scetticismo. Non a caso Rino ha definito quella di Bergamo la partita più importante della sua carriera. Partire per gli Usa può anche servire a rilucidare gli ottoni del calcio italiano già parzialmente recuperato dalle due finali Champions dell’Inter. Eppure ci giochiamo molto altro. Per esempio dare slancio alle timide riforme preparate da Gravina nelle settimane passate e che vengono fin qui sottostimate. Le più indispensabili riguardano il settore giovanile e la riduzione degli organici.

È vero: identica spinta può arrivare anche da una sciagurata ipotesi di terzo mondiale perso. In quel caso sarebbe inevitabile pensare a un intervento diretto da parte del Coni azzerando la nomenclatura attuale e mettendo mano decisa alle riforme con la nomina di un commissario, unica figura capace di imporre oggi un piano rivoluzionario riducendo al minimo storico le resistenze del sistema magari pensando anche a modificare il sistema elettorale del calcio italiano che assegna al settore dilettanti (43%) il maggiore peso politico e la forza nelle urne per eleggere un presidente di proprio gradimento.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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