Il premio potrebbe convincere Bastoni di essere davvero una vittima. Un po’ come Trump pensa di meritare il Nobel per la pace

Su Repubblica Maurizio Crosetti si diverte con la trovata della Regione Lombardia: per Bastoni sarebbe meglio il silenzio, questa rosa camuna può fargli più male che bene.

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Mg Milano 14/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Alessandro Bastoni

Il premio che la Regione Lombardia sta per conferire a Bastoni per le sue presunte scuse dopo la simulazione con cui ha deciso il campionato, sta ovviamente facendo ridere tutta Italia. È da apprezzare come gli interisti riescano a fare quadrato anche quando si tratta di difendere l’indifendibile. È una lezione politica. Stavolta probabilmente hanno esagerato. La decisione della Regione Lombardia sta facendo più male che bene a Bastoni che resterà simulatore a vita (si rassegni).

Ecco cosa scrive Maurizio Crosetti per Repubblica:

Con un guizzo bipartisan sulla fascia della politica, la regione Lombardia vorrebbe assegnare ad Alessandro Bastoni la più alta onorificenza prevista, appunto, da quell’istituzione, e cioè il Premio Rosa Camuna. Lo propongono, insieme, il presidente del Consiglio regionale (è di Fratelli d’Italia e si chiama Federico Romani) e il presidente dell’Inter Club Pirellone (lui invece è del Pd, e si chiama Pietro Bussolati). Non è uno scherzo, anche se non mancano assessori all’opposizione (del premio), e forse ci starebbe meglio un Oscar per la migliore interpretazione in campo, categoria simulatori. Il cortocircuito è completo: Bastoni, fischiato ormai a ogni tocco di palla in qualunque stadio d’Italia e protagonista di scuse tardive e pasticciate, dopo la simulazione che costò il rosso allo juventino Kalulu (per lui, squalificato e privato della grazia, l’assessore Franco Lucente di FdI propone il premio “Cornuto e mazziato”), passa da attore a eroe in una manciata di settimane, candidato al riconoscimento che un anno fa, per dire, fu assegnato a Federica Brignone.
Forse, un po’ troppo. Meglio, per lui, sarebbe il silenzio, invece questa rosa camuna (con molte spine) può fargli più male che bene. O può convincerlo di essere davvero una vittima. Del resto, se Trump pensa di meritare il Nobel per la pace. 

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