Il CorSera dedica una pagina a Cassano che – stretto stretto – identifica in Allegri il male del calcio italiano

"Solo in Italia la qualità del calcio si è abbassata, continuiamo ad andare dietro ad Allegri". Poi fa coming out: “Sono una testa di cazzo e lo sarò sempre”

Cassano

Db Milano 06/10/2019 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Cassano

L’ex calciatore Antonio Cassano, che sta svolgendo una tour nei teatri insieme ad Adani e Ventola con il format “Viva El Futbol”, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera.

L’intervista a Cassano

Sto imparando tante cose, è bello parlare con la gente, anche litigarci, se serve. Quello che mi nutre è l’idea di far capire alle persone che il calcio non è come viene raccontato. È andato in un’altra direzione“.

Perché si è così abbassata la qualità del calcio?

Succede solo in Italia, dove continuiamo ad andare dietro ad Allegri — che ha meritato di vincere il derby sia chiaro —. La nostra filosofia è difenderci bene, sperando che succeda qualcosa davanti: ma è passata ormai da quindici anni“.

Nel suo podio di allenatori chi c’è?

Guardiola, poi Bielsa e De Zerbi, che non hanno vinto ma propongono sempre idee diverse, giocando un calcio divino a mille all’ora. Adesso tutti hanno scoperto Iraola del Bournemouth, ma sono tre anni che fa un gioco bellissimo“.

In Italia chi ha vinto con un calcio moderno?

Spalletti è stato meraviglioso. Anche Conte. E Mancini ha fatto un Europeo fantastico“.

Il debuttante Chivu l’ha stupita?

Sta andando oltre tutte le aspettative. Lui viene dalla filosofia dell’Ajax e sono convinto che il prossimo anno cambierà l’Inter, giocando a 4 in difesa. Servirà una ristrutturazione ampia. Ci vogliono due centrocampisti, perché Calhanoglu andrà in Turchia e Barella fa fatica anche a correre. Il problema per fare un 4-2-3-1 sono gli esterni forti, che costano tanto, come del resto un mediano basso come Lobotka. Che secondo me andrà da Spalletti“.

Spalletti fa un affare se resta alla Juve?

Lo fa la Juve se lo tiene, perché è una squadra scarsa, senza giocatori di alto livello. La Juve può spendere, ma deve mandare via dieci giocatori“.

Le piacerebbe impegnarsi in Federazione?

Non sarei capace, devo essere onesto. Una sola persona può cambiare le cose da presidente federale e premetto che non è mio amico e non lo sento: Paolo Maldini. Ha uno status, ha studiato, sa di cosa parla, non ha padroni“.

Il calcio non l’ha mai cambiata?

Solo a livello economico. Io dovevo portare il pane a casa, avevo fame. Altrimenti potevo fare il panettiere o il barista. Per me il calcio era divertimento, volevo stare bene. Per il resto, ero una testa di c***o, lo sono ancora e lo sarò sempre. Però con tutti i disastri che ho fatto non ho mai fatto male a nessuno, solo a me stesso. E nessuno può dire che non sono una brava persona“.

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