Il Bayern è fortissimo ma Palladino ha utilizzato una tattica suicida, è stato presuntuoso (Corsera)

"La differenza è stata abissale anche perché l’allenatore dell’Atalanta ha scelto di stravolgere il collaudato spartito bergamasco, scegliendo un assetto atipico, una specie di 4-4-2 giocando uomo contro uomo in ogni zona del campo".

Palladino Atalanta-Napoli palladino

Ni Napoli 22/11/2025 - campionato di calcio Serie A / Napoli-Atalanta / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Raffaele Palladino

Il Bayern Monaco ha vinto 6-1 contro l’Atalanta a Bergamo negli ottavi di finale d’andata di Champions, ipotecando (a meno di un clamoroso miracolo in Germania) il passaggio del turno.

Da leggere il sempre ottimo Alessandro Bocci sul Corriere della Sera. Il suo commento è a pie’ di pagina per fare spazio alla visione calcistica di Cassano (sigh). Chi capisce di calcio, va in fondo alla pagina. Chi pontifica secondo i dettami della moda, risalta.

Scrive Bocci:

“La festa è finita prima di cominciare. Palladino ha rischiato e ha perso. Una sola squadra in campo: il Bayern Monaco. 3-0 dopo 25 minuti di dominio imbarazzante, 6-1 alla fine. I tedeschi, quasi in surplace, hanno dato una dimostrazione di forza impressionante, concedendosi il lusso di lasciare in panchina l’implacabile Kane e sino all’intervallo il talentuoso Musiala, reduce da un grave infortunio. Non c’è stata partita, mai. Neppure per un minuto. La differenza è stata abissale anche perché l’allenatore dell’Atalanta ha scelto di stravolgere, proprio nella notte più importante e difficile, il collaudato spartito bergamasco, scegliendo un assetto atipico, una specie di 4-4-2 con il doppio centravanti e l’ordine di giocare uomo contro uomo in ogni zona del campo. Una tattica suicida. Palladino è giovane e bravo, ma stavolta ha peccato di presunzione. I giocatori del Bayern sono più bravi, più tecnici, più veloci, più lesti a capire le situazioni. La fotografia dell’atalanta è nello scoramento del capitano De Roon che, qualche minuto prima dell’intervallo, ha allargato le braccia come a dire: non sappiamo cosa fare. Il Bayern è una corazzata implacabile, i nerazzurri di Bergamo però gli hanno spianato la strada”.  

Correlate