Dimarco attacca la Rai: “Poco rispettose le riprese, eravamo con le famiglie”
In conferenza stampa: "È stata una reazione istintiva tra compagni e amici, mi sono congratulato con Dzeko che mi ha risposto: "Che vinca il migliore""

Dimarco che guarda i rigori tra Bosnia e Galles e poi esulta alla vittoria della Bosnia. L'immagine sta facendo il giro del web
Intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro la Bosnia, Federico Dimarco è tornato anche sull’episodio dell’esultanza mandato in onda dalla Rai.
Le parole di Dimarco
Dimarco ha iniziato con una dichiarazione spontanea:
“C’è poco da essere arroganti – ha detto – visto che non abbiamo fatto gli ultimi due Mondiali. Trovo poco rispettoso che siano state fatte delle riprese in un luogo dove eravamo con famiglie, amici e bambini, ma io rispetto qualsiasi club e qualsiasi nazionale. E ho anche scritto al mio amico Dzeko”.
“Ci tenevo a dire che rispetto qualsiasi club e qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva tra compagni e amici, mi sono congratulato con Dzeko, mio ex compagno, mi ha risposto: “Che vinca il migliore”, giustamente”
“Ci aspettiamo un ambiente caldo, ma noi siamo l’Italia, dobbiamo fare una grande partita. Sappiamo la responsabilità che abbiamo, lavoriamo per migliorarci e dobbiamo prenderci tutto”.
L’aspetto mentale.
“Dobbiamo essere forti mentalmente, se lo saremo per 95′ porteremo a casa la partita. La testa comanda le gambe, loro sono forti, conosciamo i loro giocatori, dovremo essere bravi sotto tutti i punti di vista. Loro partiranno forti e noi dovremo rispondere”.
Dimarco racconta il rapporto con Dzeko:
“Edin è un gran giocatore, per farlo contento gli devi fare assist (ride, ndr). L’ho incontrato in vacanza, abbiamo un grandissimo rapporto e gli faccio l’in bocca al lupo per la partita”.
“Conosco Dedic, l’ho affrontato in Champions quando giocava al Salisburgo. Dobbiamo difendere di squadra per non avere problemi perché loro hanno un bel mix di giocatori esperti e giovani”.
L’Inter.
“In una stagione non si può essere al 100%, alla fine resta quello che dai in campo, se esci senza rimpianti puoi essere contenti”.









