Chivu: “I fischi a Bastoni? Sono la conseguenza di quel che è accaduto. Probabilmente durerà un po’. Ci dispiace”

In conferenza: "Dopo il derby perso, l’Inter ha sempre vinto in A. Lo switch l’abbiamo fatto con il Napoli. Thuram ha la febbre"

Inter Conte chivu

Db Milano 23/11/2025 - campionato di calcio serie A / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu

La conferenza di Chivu alla vigilia del derby di Milano.

Ecco cosa riporta la Gazzetta:

“È un derby, ci sono grandi ambizioni. Dobbiamo mantenere quello che abbiamo fatto finora. Non possiamo cambiare la nostra identità, quello che abbiamo sostenuto dall’inizio. Andranno capiti i momenti della partita. Calhanoglu? Sta abbastanza bene, dopo Como ci siamo allenati bene. Oggi non si è allenato Thuram per un po’ di febbre, speriamo che domani sia a disposizione. Calha sta riacquisendo ritmo, è a disposizione. Da inizio anno siamo preparati mentalmente e siamo cresciuti, non sottovalutiamo né sopravvalutiamo nessuno. Non va persa la misura della realtà di una partita. L’identità e le ambizioni che abbiamo costruito quest’anno ci permettono di stare sereni. Il Milan ha perso solo due partite, ha giocatori individualmente top, ma noi dobbiamo essere la miglior versione di noi stessi. Consapevoli di cosa significhi giocare un derby. Mi aspetto convinzione, consistenza, senza andare a pensare alle statistiche degli ultimi due anni. Ciò che conta è la nostra crescita. Abbiamo fatto cose importanti, reagendo a sconfitte e delusioni. Questa squadra ha una convinzione mentale che le permette di affrontare tutte le partite allo stesso modo”.

E poi dal sito di Gianluca Di Marzio:

“Dobbiamo mantenere quello che di buono abbiamo fatto finora, dobbiamo essere competitivi ed esprimere al meglio la nostra crescita“. E ancora: “Non possiamo cambiare cosa di buono abbiamo fatto e la nostra identità. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti senza perdere cosa ci ha permesso di avere dei buoni risultati”.

A proposito di Allegri.

“Uno che ha vinto 6 campionati, di trofei ne ha vinti. Noi tutti abbiamo solo da imparare da lui come allenatore e come persona. Ci siamo sentiti meno ultimamente, ci sentivamo di più quando ero a Parma. Mi fa piacere avere a che fare con gente che di calcio ne capisce. Noi possiamo imparare da lui perché quando vince ha tanto da trasmettere agli altri”.

Sui fischi a Bastoni (qua la Gazzetta che fa tre pagine per dire basta).

“Sono cose che non possiamo controllare né noi né lui, è la conseguenza di cosa è accaduto. Probabilmente durerà un po’. Ci dispiace perché il calcio deve rimanere un gioco. Lui però è una persona matura e sa quanto i suoi compagni e tutti noi abbiamo bisogno di lui. Gli abbracci che gli mandiamo tutti i giorni lo aiutano. Le sue prestazioni sono di ottimo livello e fa vedere che nonostante le difficoltà, anche emotive che ci possono essere, un giocatore può vivere con consapevolezza”.

Come stanno la squadra e Çalhanoğlu.

“Stanno abbastanza bene. Dopo Como si sono allenati bene. Oggi abbiamo avuto qualche problema con Marcus che aveva la febbre, speriamo di riaverlo per domani. Çalhanoğlu dà segni di miglioramento, quell’ora fatta a Como gli è servita ma vediamo domani”.

L’aspetto mentale.

“Da inizio anno abbiamo fatto la preparazione mentale e siamo cresciuti sotto questo punto di vista, non sottovalutiamo o sopravvalutiamo nessuno. Conta cosa siamo noi e cosa vogliamo fare. L’identità e le ambizioni che ci siamo costruiti quest’anno e quello che stiamo facendo vedere ci fanno essere consapevoli. Sappiamo chi sono gli avversari, hanno giocatori che dal punto di vista individuale sono top. Noi dobbiamo essere sereni e consapevoli di cosa vuol dire giocare un derby”.

Sulla partita di andata.

“Dalle sconfitte dobbiamo sempre imparare perché ti fanno capire più approfonditamente quello che si deve fare. In campionato soprattutto da questo punto di vista c’è una grande crescita, mancava lo switch mentale e di mantenere alta l’attenzione. Non a caso abbiamo legato una striscia di partite importanti. Dopo il derby l’Inter ha sempre vinto in A. Lo switch l’abbiamo fatto con il Napoli. Il derby è la conseguenza di un episodio andato a sfavore, ma la crescita era già evidente”.

Su Pio Esposito.

“Ha la fortuna di avere a fianco dei compagni che gli trasmettono serenità. Poi è la sua bravura capire dove si trova, e non a caso sta facendo una stagione impressionante per un giocatore che lo scorso anno era in B. Gestire le voci fuori e dentro il campo è importante. Sta facendo una grande stagione. Ci godiamo le sue caratteristiche e siamo contenti di cosa sta facendo”.

 

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