Marotta transformers: un giorno rappresenta la Federcalcio, un giorno l’Inter. Ieri gongolava per i 36 scudetti Juve

Repubblica: nel suo alloggio affittato dal Pio Albergo Trivulzio a un prezzo di favore, indicava orgoglioso su una bottiglia il 36esimo scudetto della Juve infischiandosene delle sentenze della Figc che oggi rappresenta

Marotta Napoli

Db Riad (Arabia Saudita) 06/01/2025 - finale Supercoppa Italiana / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Ezio Simonelli-Giuseppe Marotta

Nella penuria di editoriali sull’intervento di Marotta – quando parla uno davvero potente, accade così: accadeva anche tanti anni fa quando i potenti erano dall’altra parte – spicca un corsivo di Repubblica che ultimamente si diletta a vergare corsivetti che qualcuno definirebbe velenosetti, in realtà potremmo definirli giornalistici (termine archeologico).

Ecco cosa scrive Repubblica nel corsivo titolato “Le tante giacche di Beppe”:

Ci sono tanti Beppe Marotta. Ce ne è uno che, da consigliere federale, rappresenta in Federcalcio gli interessi di tutte e venti le squadre di Serie A. ce ne è un altro che in Lega Serie A rappresenta gli interessi dell’Inter contro – e le parole di ieri ne sono l’esempio – gli interessi delle altre 19 squadre. Ma ce n’era un altro di Marotta. Uno che, prima di occupare incarichi federali e molto prima di traslocare in Milano, in Brera, in un alloggio affittato dal Pio Albergo Trivulzio a un prezzo di favore, indicava orgoglioso su una bottiglia il 36esimo scudetto della Juve, con scarso interesse per le sentenze della Federcalcio che oggi rappresenta: i titoli erano per quelle erano “solo” 34. Tra le facce di Marotta anche quella in cui dà torto al suo allenatore Chivu che – scoprendo la sua, di faccia – aveva sostenuto posizioni indifendibili sul comportamento di Bastoni. Come gli orologi rotti anche la giacca di Marotta una volta al giorno è quella giusta. 

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