Laporta: “Messi sarebbe potuto tornare al Barça dopo il Psg, vorrei erigergli una statua accanto a quella di Cruyff”
Alcuni estratti dal libro del presidente del Barcellona, uscito oggi: Messi, il caso Negreira, l'addio di Xavi. A Jijantes ha confessato: "Il Psg ci ha offerto 250 milioni per Yamal quando aveva ancora 17 anni".

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Oggi è uscito il libro del presidente del Barcellona Joan Laporta “This is how we saved Barça” (“Così abbiamo salvato il Barça“), in cui racconta i suoi cinque anni di presidenza.
Marca ha avuto accesso in anteprima ad alcuni estratti:
La partenza di Messi: “Sebbene suo padre fosse comprensivo, la sua cerchia dava l’impressione di non esserlo. Abbiamo trovato una soluzione: un contratto a lungo termine con una prima fase da giocatore del Barça e una seconda in prestito a una squadra della Mls, qualcosa che però sembrava infrangere le regole della Liga. Dai vertici, ci dicono che avremo dovuto firmare un accordo per vendere una percentuale dei diritti televisivi per cinquant’anni attraverso un fondo chiamato Cvc. Quando Messi doveva lasciare il Psg, suo padre Jorge è venuto a casa mia, ho preparato il contratto, gli ho mandato la bozza e non mi ha risposto. Passa una settimana, due… un mese dopo, finalmente torna a casa mia e mi dice che hanno deciso di andare all’Inter Miami, dove non sarà così sotto pressione. Ciò che vorrei è rendergli omaggio ed erigergli una statua, che è ciò che merita. È stato così iconico che merita una statua accanto a Cruyff“.
Sul Real Madrid e il caso Negreira: “Invito tutti coloro che ci accusano di corruzione con tale leggerezza e frivolezza a specificare la partita, il gol, l’azione o l’atto sospetto di favoritismo che presumibilmente si è verificato a seguito di questa consulenza tecnica. Per settant’anni, i membri, ex giocatori o ex dirigenti del Madrid hanno nominato gli arbitri che dovrebbero dispensare giustizia sul campo in ogni partita. Questo è stato, senza dubbio, il più grande scandalo nella storia del calcio spagnolo“.
Sull’addio di Xavi dalla panchina: “Abbiamo visto che c’erano carenze nella preparazione fisica. Ma alla fine della stagione, lui mi dice che vuole continuare, anche se avevamo già annunciato che se ne sarebbe andato. Dopo pochi giorni fa alcune dichiarazioni dicendo che non saremo competitivi per due anni. Lo chiamo e gli dico che così non può andare avanti. Ero in ospedale a Barcellona, ricoverato con una falsa polmonite, e mi ha detto che voleva vedermi. Arriva travestito, con un berretto, e mi dice che crede nella squadra, che tutto può essere cambiato. Ma il giorno dopo dice a Deco che dobbiamo cambiare parecchi giocatori“.
Successivamente, in un’intervista a Jijantes, Laporta ha confermato di aver rifiutato più di 200 milioni dal Psg per Lamine Yamal: “Quando il Psg ci ha offerto 250 milioni di euro per Lamine e abbiamo detto no, lui aveva ancora 17 anni“.











