La questione arbitri è un’emergenza. Soltanto l’Inter non ha nulla di cui lamentarsi (Damascelli)
Il Giornale e la farsa arbitrale. Queste regole hanno finito per violentare lo spirito del gioco e sono il risultato di una gestione egoistica e vanitosa del potere. Tutte hanno qualcosa di cui lamentarsi, tranne una

Db Riad (Arabia Saudita) 06/01/2025 - finale Supercoppa Italiana / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Ezio Simonelli-Giuseppe Marotta
La questione arbitri è un’emergenza. Soltanto l’Inter non ha nulla di cui lamentarsi (Damascelli)
Ecco cosa scrive Tony Damascelli sul Giornale:
Che altro deve accadere per porre fine a questa farsa arbitrale? Che altro deve accadere perché il governo del calcio, oltre a non rendersi conto della propria inadeguatezza, convochi tutte le parti per affrontare quella che è diventata una emergenza? Non c’è calciatore e allenatore che non ripeta la stessa frase: «Questo non è più calcio». Il problema non è soltanto italiano, anche se le proteste nel nostro campionato sono sempre più esacerbate, le regole assurde che costringono i difensori a posture che nulla hanno a che fare con la logica, le stesse regole che hanno portato alla teatralità degli arbitri con il grottesco «announcement», le stesse regole che individuano l’offside su un gomito, un piede, hanno finito per violentare lo spirito del gioco e sono il risultato di una gestione egoistica e vanitosa del potere. Soltanto l’Inter non fiata, deve decidere quando festeggiare il titolo, da ieri sera 10 i punti di vantaggio, tutte le altre hanno un cahier de doléances che non dovrebbe essere ignorato, tanto evidenti sono gli errori, le strambe interpretazioni, le decisioni, Napoli e Milan, entrambe sconfitte, sono le ultime a protestare, però inutilmente.











