I droni sono dappertutto alle Olimpiadi di Milano-Cortina, ma sono rumorosi e talvolta si schiantano

Da Inside The Game. Sono nelle riprese dello slittino, nell'half-pipe, nello sci. In una gara di half-pipe una macchina si è schiantata a pochi centimetri dall'atleta, che non se n'era accorta

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Rg Milano 06/02/2026 - Olimpiadi Milano Cortina 2026 / Opening cerimony / foto Image Sport nella foto: cerimonia di apertura

Le olimpiadi diffuse di Milano-Cortina passeranno alla storia come le Olimpiadi dei droni. Mai nella storia delle trasmissioni olimpiche sono stati usati in modo così massiccio. Il Cio presenta i droni come un’evoluzione dello spettacolo. I team tecnici affermano che il sistema è maturato. La direzione sportiva afferma che gli atleti sono stati consultati prima del lancio. Il pubblico rimane diviso tra chi celebra il senso di velocità e vicinanza e chi, soprattutto, non riesce a smettere di sentire il ronzio costante di una telecamera che non si limita più a guardare dall’esterno. Ne parla Inside The Game.

I droni sono dappertutto alle Olimpiadi di Milano-Cortina ma sono rumorosi e talvolta si schiantano

“Consideriamo questo un’evoluzione dello sport. Oggi l’aspettativa di tutti è di vivere questo tipo di esperienza quando si assiste a un evento sportivo. A maggior ragione per i Giochi Olimpici” le parole del Direttore Sportivo del Comitato Olimpico Internazionale, Pierre Ducrey. […] Il dibattito si è aperto tra gli spettatori e sui social media, dove l’entusiasmo per le riprese spettacolari si unisce alle critiche per il rumore. Il caratteristico brusio si fa spesso strada nell’audio, e alcuni spettatori lo percepiscono come una distrazione, mentre altri lo accettano come l’inevitabile costo di una telecamera che letteralmente vola dentro l’azione”.

Poi sul problema sicurezza:

“Il dibattito sulla sicurezza si è riacceso anche dopo incidenti. Seppur isolati, hanno evidenziato il ridotto margine di rischio che a volte comporta l’utilizzo di droni così vicini al percorso. In una delle prime sessioni di allenamento di discesa, un dispositivo si è schiantato, lasciando detriti sulla pista, senza conseguenze sportive ma con un impatto simbolico, perché ha ricordato che un guasto tecnico può avere effetti immediati in un contesto in cui qualsiasi oggetto estraneo è critico. Domenica nella gara di big air di snowboard la sedicenne australiana Ally Hickman è stata quasi colpita a metà salto da un drone che le è passato a pochi centimetri dalla schiena.

Le registrazioni hanno mostrato che l’operatore è riuscito ad attivare un meccanismo di emergenza che ha fatto salire bruscamente il drone, evitando il contatto. Hickman ha poi affermato di non essersi accorta del drone finché non ha visto la registrazione, concentrata nell’esecuzione di un trick complesso; nonostante l’episodio, non è stata presentata alcuna protesta formale da parte della squadra australiana. Per Olympic Broadcasting Services, l’organismo responsabile della produzione del collegamento televisivo internazionale ufficiale dei Giochi Olimpici “Quello che abbiamo ora è una nuova generazione di tecnologie che consente davvero un uso sicuro dei droni, che si avvicinano molto all’azione”, ha affermato. “Vedrete immagini mai viste prima nel modo in cui questi sport vengono trasmessi”.

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