Gasperini: “C’è ancora differenza tecnica tra la Roma e le altre big. Polemiche sui calendari? Ho sempre preferito giocare tanto”

In conferenza: "Sono cresciute tante squadre, il Napoli ha avuto momenti molto buoni ma anche qualche difficoltà dovuta agli infortuni. Non so ancora chi giocherà in attacco".

Gasperini Roma formazioni

Db Bergamo 03/01/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Roma / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini

Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha tenuto la conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Napoli.

La conferenza di Gasperini

Dybala e Soulé sono al 100%?

Dobbiamo vedere oggi. Per Soulé è stata una settimana un po’ più difficile delle altre, stabiliamo oggi pomeriggio. Lo stesso vale per Dybala che si è allenato con continuità. Al 100% mi sembra esagerato, ma c’è la volontà di tutti di stare bene“.

La Roma ha sempre fatto grandi partite contro le big, ma c’è difficoltà a fare punti. Ne avete parlato?

“Bisogna fare un salto tecnico, c’è ancora una differenza che si è assottigliata per le prestazioni che abbiamo fatto nel girone d’andata. Ultimamente abbiamo fatto un’altra grande prestazione col Milan, almeno non abbiamo perso. Rispetto al girone d’andata siamo cresciuti, ma stiamo vivendo un’emergenza come altre squadre. Ci dà fastidio perché siamo competitivi se ci siamo tutti, e la mancanza di un giocatore o un altro ci sta rallentando. Domani c’è un’altra possibilità contro il Napoli, avremo un’altra risposta ai quesiti”.

Buona parte della qualificazione alla prossima Champions passa per il Napoli e la settimana prossima la Juve?

“Sono due partite importanti, sono scontri diretti e hanno un valore più alto, ma alla fine sono sempre 3 punti. La quota Champions non varia mai molto. Non sono match decisivi, ma sono importanti”. 

Ha avuto modo di leggere i complimenti di Mattarella?

“Lui è sempre stato appassionato di calcio. Quando giocavo, lui seguiva il Palermo”.

Quanto è più pronta la Roma rispetto alla gara d’andata?

“Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso. Ci sono stati periodi diversi in questo campionato, sono cresciute tante squadre, il Napoli ha avuto momenti molto buoni ma anche qualche difficoltà dovuta a defezioni. Siamo lì dopo 24 giornate, ma questo è il campionato: non si è mai raggiunti obiettivi con tante giornate d’anticipo. Dobbiamo essere pronti a battagliare fino alla fine”.

Non giocare le due partite dei play-off di Europa League è stato un bene per la Roma?

“Abbiamo avuto ottobre, novembre, dove giocavamo tantissimo e la rosa stava benissimo, abbiamo avuto tante settimane con l’infermeria vuota. Dà fastidio che ci siano tanti infortuni in un solo reparto. Non credo sia collegato al numero di partite. E’ difficile dare una risposta sul perché in certi periodi si verificano tanti infortuni, alcuni strani, nello stesso reparto. Hermoso e Koné dovrebbero rientrare la prossima settimana”. 

Come sta Zaragoza? Può partire titolare?

“E’ qui dal 31 gennaio. Man mano che passa il tempo, migliorano le condizioni d’inserimento. Ha bisogno di ancora un po’ di rodaggio”.

La Roma ha segnato pochissimo su calcio da fermo:

“E’ un limite nostro, quei gol valgono come gli altri. Dobbiamo fare meglio”.

La Roma è a pochi punti dal Napoli, c’è qualcosa che la squadra di Conte ha in più?

“Sono una grande squadra, stagione sfortunata per gli infortuni di giocatori importanti. Hanno vinto due scudetti in tre anni”.

Conte è uno dei massimi esponenti della denuncia degli infortuni e dei calendari, lei che ne pensa?

“Io non faccio polemica, rispetto le opinioni di tutti. Giocare in Coppa a me ha aiutato, c’è sicuramente il rischio degli infortuni, che avvengono molto spesso in partita. Giocare tante partite in Italia e in Europa ha aiutato i miei calciatori a crescere. Io preferirei sempre giocare le Coppe”.

All’andata, il Napoli a centrocampo aveva più qualità: schiererà Pellegrini che può dare una mano nella gestione del pallone nel tridente offensivo?

“In questo momento non so neanche chi ho a disposizione. Vedremo. Pellegrini ha giocato tanto, i giocatori son quelli. Prima dobbiamo capire in allenamento come stiamo. Anche un giorno è importante”.

Con Zaragoza e Malen si è ampliato il tasso tecnico?

“Malen ha avuto un impatto molto forte, è un giocatore che dovremo cercare di sostenere al meglio possibile. Zaragoza ha caratteristiche particolari, è più da secondo tempo. Nelle rotazioni mancava un giocatore così”. 

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