Fabregas e il rigore sbagliato da Nico Paz: “Ci lamentiamo che non ci sono giovani di talento e al primo errore li uccidiamo”

In conferenza: “Siamo stati superiori all'Atalanta, sarei più dispiaciuto se avessimo fatto un possesso palla sterile. Abbiamo calciato 29 volte in porta, meritavamo di vincere”.

Fabregas pagelle, como

Ni Napoli 01/11/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Como / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas

Dopo aver pareggiato 0-0 contro l’Atalanta e aver giocato quasi tutto il match in superiorità numerica, il tecnico del Como Cesc Fabregas ha tenuto la conferenza stampa post-partita.

Le parole di Fabregas

Fabregas ha innanzitutto rivolto un messaggio a Nico Paz, che ha sbagliato un rigore all’ultimo minuto di gara:

“Voglio prima di tutto mandare un messaggio di supporto a Nico Paz, nel mondo del calcio ci lamentiamo che non ci siano giovani di talento perché non gli diamo opportunità noi allenatori, ai primi sbagli li uccidiamo. Ma noi dobbiamo far crescere i ragazzi. La squadra ha fatto di tutto e di più per vincere la partita, anche in 11 contro 11. Non era la partita giusta affinché la palla entrasse, oggi non c’è tanto da analizzare. Non c’è da diventare pazzo. Non siamo al livello di Juventus, Inter, Milan ma è un percorso. C’è crescita”.

Mancata cattiveria sotto porta…

“Parlare dopo la partita è troppo facile. Ho visto Douvikas cercare palla, ma non entrava, anche Ramon poteva fare tripletta… abbiamo avuto tante occasioni. Hai il rigore all’ultimo secondo e non segni. Sinceramente non me la sento… Sarei più dispiaciuto se ci fosse stato un possesso sterile, prendendo contropiedi, e non una partita del genere dove sei stato troppo superiore e la palla non è entrata. Domani tu devi scrivere sul giornale e dire qualcosa, capisco, però almeno si è cercato di vincere la partita”.

Il Como ha dimostrato di essere da Champions?

“Oggi abbiamo calciato 29 volte in porta, 4-5 occasioni chiare per fare gol. Ragazzi, va bene tutto, l’analisi e la critica, ma non sarò io a venire a parlare male di quanto fatto oggi”. 

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