Sinner: «Tornare numero uno è uno dei miei grandi obiettivi»
Su Youtube: «A inizio stagione è normale avere qualche dubbio, ma torno con grande fiducia grazie ai risultati degli ultimi anni. Non vedo l’ora di iniziare».

Torino 16/11/2025 - Atp Finals / Image Sport nella foto: Jannik Sinner
Alla vigilia del sorteggio degli Australian Open, Jannik Sinner ha parlato ai microfoni dell’emittente australiana Nine dei suoi ambiziosi obiettivi per la stagione. Ecco le parole di Sinner:
«Tornare numero uno è senza dubbio uno dei miei grandi traguardi. Sarà difficile, ma sono felice di provarci dando tutto».
Le parole di Sinner
La rivalità con Carlos Alcaraz continua a svilupparsi su due livelli: quello della classifica e quello del campo. Ha dichiarato:
«Certo che penso alla rivalità, mi motiva molto. Se restiamo numero uno e numero due, l’unico modo per affrontarci sarà una finale. Ma c’è ancora tanta strada da fare prima di arrivarci».
A Melbourne, però, il ritorno immediato in vetta non è ancora possibile: Sinner deve difendere i 2000 punti conquistati lo scorso anno, mentre Alcaraz ne perderà solo 400. L’obiettivo resta comunque prestigioso: vincere per la terza volta consecutiva gli Australian Open, impresa recente riuscita solo a Novak Djokovic. Ha detto: «Mi sono allenato molto bene prima di arrivare qui. La preparazione è stata eccellente e fisicamente mi sento pronto. A inizio stagione è normale avere qualche dubbio, ma torno con grande fiducia grazie ai risultati degli ultimi anni. Non vedo l’ora di iniziare a competere».
Oltre all’aspetto competitivo, emerge anche il lato più scaramantico di Sinner. In un dietro le quinte pubblicato sul canale YouTube degli Australian Open, ha rivelato di avere abitudini consolidate nello spogliatoio:
«Uso sempre gli stessi armadietti vicino alle docce. Sono comodi e ormai è una tradizione. Se qualcosa non funziona per un paio d’anni, allora cambio. A Wimbledon, per esempio, l’ho fatto. Qui no: finora va tutto bene».
Accanto a lui, come sempre, c’è Simone Vagnozzi, il cui rapporto con Sinner va oltre il campo:
«Simo ha un mondo tutto suo – racconta sorridendo – Scherzi a parte, è estremamente professionale: guarda più partite di chiunque altro per darmi il maggior numero possibile di feedback. Lo prendo spesso in giro, ma tra noi c’è un legame profondo».










