Perché Conte si infastidisce se chiediamo della situazione degli infortuni del Napoli? Ugolini: «Non lo so»
A Sky provano a capire il perché l'allenatore del Napoli sembra non apprezzare le domande sui numerosi infortuni occorsi ai calciatori in questa stagione

Mg Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Matteo GribaudiImage Sport nella foto: Antonio Conte
A Sky durante il pre partita della sfida di Champions tra il Copenaghen e il Napoli, Massimo Ugolini ha presentato il match per gli azzurri
: «Siamo intorno agli 0 gradi e scenderà ancora. Ci pensano i tifosi del Napoli che stanno prendendo posto nello stadio a scaldare l’atmosfera. Partita importantissima per il Napoli che vuole passare il turno seppure tra tante difficoltà. Gli ultimi in ordine di tempo sono Politano, Neres e Rrahmani, la buona notizia è il rientro di Lukaku, ma Conte ha smontato le speranze sui tempi della sua permanenza in casa. Sarà una serata speciale per Hojlund che qui ha esordito da professionista e anche per Vergara che ha già giocato in Champions 10 minuti divisi in due partite, stasera dovrebbe partire da titolare»
Bonan chiede: Perché Conte si infastidisce se chiediamo della situazione degli infortuni del Napoli? «Non lo so»
Il riferimento probabilmente alle parole del tecnico del Napoli nella conferenza di ieri
Che idea si è fatto su tutti questi infortuni, su questa annata. È una stagione che è andata così?
Conte: «Oggi ha parlato il dottore, ho fatto parlare il dottore così siamo andati su un tema specifico. Abbiamo infortuni gravi, ci vogliono 3-4 mesi quando si stacca il tendine com’è successo a Lukaku, De Bruyne, Gilmour si è operato, Anguissa si è fatto male in Nazionale. Meret si è fatto male saltando. Ci sono delle cose che ti puoi spiegare e altre no. Poi quando giocano sempre gli stessi, c’è un sovraccarico. Stiamo cercando di tenere botta e lo stiamo facendo bene, vanno fatti i complimenti ai ragazzi. È fuor di dubbio che siamo in grandissima difficoltà. Neres da solo ha avuto un problema al tendine. Sono cose inspiegabili, sono annate strane che nascono così, forse c’è tanta tanta negatività che arriva da altre parti. Cerchiamo di fare il nostro lavoro senza piangerci addosso, dobbiamo cercare soluzioni, non ci sono maghi, cerchiamo di onorare la maglia e quello che portiamo in petto».










