Lo United di Amorim è la peggior squadra per rapporto spesa-rendimento della storia della Premier

Il Times: "Lo United non giocando in Europa, perde i ricavi televisivi Uefa. Dulcis in fundo, un accordo con Adidas prevede una penalità da 10 milioni di sterline in caso di mancata qualificazione Champions"

shaw amorim, united

Manchester United's Portuguese head coach Ruben Amorim is seen before kick off of the English Premier League football match between Manchester City and Manchester United at the Etihad Stadium in Manchester, north west England, on September 14, 2025. (Photo by Oli SCARFF / AFP)

Secondo il Times, la gestione di Ruben Amorim al Manchester United è stata caratterizzata da una sottoperformance storica rispetto agli investimenti del club, con il rischio concreto di saltare la qualificazione alla Champions League per la terza stagione consecutiva.

I danni della gestione Amorim: una panoramica

Si legge sul Times:

La scorsa stagione lo United aveva la terza spesa più alta della Premier League tra stipendi, trasferimenti e commissioni agli agenti, ma ha chiuso il campionato al 15° posto con 42 punti. Gli analisti hanno definito questo rendimento come la più grande sottoperformance di qualsiasi club nell’era della Premier League.

Amorim, va detto, non era alla guida della squadra per tutta la stagione, essendo stato nominato nel novembre 2024, e il suo periodo allo United ha coinciso anche con un nuovo regime di riduzione dei costi imposto dall’operazione Ineos di Sir Jim Ratcliffe. Questo ha comportato l’uscita dal monte ingaggi di alcuni giocatori con stipendi elevati, oltre a risparmi significativi in altre aree.

I bilanci del club relativi alla scorsa stagione hanno mostrato che il costo degli stipendi è diminuito drasticamente di 51,5 milioni di sterline (–14%), passando da 364,7 milioni a 313,2 milioni, in parte a causa dell’assenza dalla Champions League, che incide sull’ammontare dei compensi ai giocatori.

Ricavi Uefa: un asset vitale per tutti

In questa stagione, lo United non partecipa nemmeno all’Europa League, perdendo sia i ricavi televisivi Uefa sia gli incassi da botteghino delle partite europee a Old Trafford. È inoltre prevista una penalità da 10 milioni di sterline da parte di Adidas in caso di mancata qualificazione alla Champions League.

La campagna acquisti da 250 milioni di sterline della scorsa estate ha quantomeno rimesso lo United in corsa per la qualificazione alla Champions League, ma con meno della metà della stagione da disputare sembra essere uno dei sei club in lotta per il quarto posto. Per dare un contesto più ampio, fino a questa stagione lo United non aveva mai mancato la Champions League per due stagioni consecutive, quindi non sorprende che la prospettiva di restarne fuori per una terza volta sia impensabile.

L’analisi di Twenty First Group

Un’analisi condotta per The Times sulla Premier League 2024-25 ha misurato le prestazioni dei club in rapporto alla spesa per stipendi e ammortamenti — che riflettono gli investimenti sui trasferimenti distribuiti su più anni — oltre alle commissioni agli agenti. L’agenzia di sport intelligence Twenty First Group ha utilizzato questi dati per calcolare i cosiddetti “punti attesi”, ovvero quanti punti una squadra dovrebbe ottenere in una stagione in base alla propria spesa, confrontandoli poi con i risultati effettivi. I calcoli suggeriscono che lo United abbia sottoperformato di 33 punti.

 

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