Gli arbitri fischiano cose incredibili perché sono le regole che fanno schifo (Times)
Campionati diversi stessi problemi: var sotto accusa in Premier per il fuorigioco invisibile, ma è lo stesso discorso dello step on foot in Serie A

Wolves fans display a flag with an anti-VAR message in the crowd ahead of the English Premier League football match between Wolverhampton Wanderers and Luton Town at the Molineux stadium in Wolverhampton, central England on April 27, 2024. (Photo by JUSTIN TALLIS / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No video emulation. Social media in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No use in betting publications, games or single club/league/player publications. /
Ognuno ha i suoi problemi arbitrali, spesso sempre gli stessi a rotazione. Se adesso in Italia il topic è il famigerato “step on foot”, in Inghilterra sono alle prese con la linea del fuorigioco. Il sottotesto comune è sempre, però, che il guaio sono gli arbitri. Che per Martin Samuel nel suo editoriale sul Times sono addirittura le “peggiori persone immaginabili” cui affidare un regolamento. Ovviamente il problema successivo (o precedente) è il regolamento stesso.
Samuel la prende da distanze siderali: scrive che se ci sono due persone che hanno vinto per due volte alla stessa lotteria (è successo davvero) con probabilità di 24 trilioni (24.000.000.000.000) a una, beh “è davvero possibile che Gianni Infantino possa un giorno avere una grande idea”. “Ora, se il presidente della FIFA riuscisse a distogliersi dal suo mondo di premi per la pace, autocelebrazione e Donald J. Trump, potrebbe persino riallineare le sue priorità e salvare il calcio”. Si riferisce alla eventuale riforma del fuorigioco che vorrebbe introdurre il “divario netto e visibile tra l’attaccante e il difensore. Niente più fischi per unghie dei piedi o parti del corpo. Un fuorigioco che tutti possono riconoscere come tale, dallo stadio, al cancello, al soggiorno. Fuorigioco a occhio nudo. Questo sarebbe fedele a come le regole furono scritte e concepite quando furono stabilite per la prima volta 60 anni prima dell’invenzione della televisione”.
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Secondo Samuel “è diventato evidente che il Var va contro il concetto stesso di fair play”. “Non possiamo continuare su questa strada attuale, con regole e interpretazioni che vanno contro il fair play e il buon senso. Ogni settimana c’è una nuova farsa“. Samuel non guarda le partite del Napoli e non si riferisce ai mille strafalcioni del campionato italiano. Pensa alla partita tra West Ham United e Nottingham Forest con un gol annullato a Castellanos (che ha segnato subito, appena arrivato dalla Lazio. I laziali non l’hanno presa benissimo). per un fuorigioco di rientro millimetrico. “che riassume tutto ciò che è falso e assurdo sul fuorigioco moderno”. Senza entrare nello specifico dell’azione, Samuel la chiude così: “L’arbitro e il Var non hanno fatto nulla di sbagliato. È la regola che è una stronzata”.
Samuel scrive di partite che “non vengono più giudicate in base a ciò che è giusto o equo“. E il punto è che “sono persone sbagliate a fare le regole”. “Vi ricordate quando si sapeva cosa costituiva il fallo di mano, quando non ci fermavamo prima di festeggiare un gol perché gli uomini in uno studio cercavano di trovare un’infrazione invisibile a chiunque dentro il campo?“.










