Adani: «Politano è il simbolo del lavoro di Conte, ora il Napoli esprime anche un bel calcio»

A Viva el Futbol: «Domenica anche Elmas poteva fare due-tre gol, è cambiato fisicamente. Ora è più centrocampista pur restando anarchico, è già un uomo di Conte come Spinazzola e Jesus»

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Cm Cremona 28/12/2025 - campionato di calcio serie A / Cremonese-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Matteo Politano

Daniele Adani, nella consueta puntata di Viva el Futbol condivisa con Cassano e Ventola, ha parlato tra gli altri argomenti anche del Napoli di Conte che ha dominato la Lazio di Sarri.

Adani: «Il Napoli ha dominato la Lazio, espressione del gioco migliore da quanto Conte è al Napoli»

«Il Napoli ha dominato a Roma all’Olimpico, ha giocato solo il Napoli dall’inizio alla fine. La migliore espressione calcistica si è vista col diluvio universale, quindi non nelle condizioni migliori per un calcio palleggiato. Cosa che invece il Napoli ha fatto, di qualità e coi 3 centrali sulla linea di metà campo. Ovviamente con le difficoltà della Lazio che ha ceduto la punta, anche se aveva giocato poco. Mi soffermerei su Politano e sulla catena di destra: una volta c’era il Napoli di Sarri, costruiva a sinistra e poi rifiniva a destra con Callejon. Ieri contro Sarri e in quest’ultimo periodo Conte è riuscivo ad evolvere il Napoli, riuscendo a fare nell’ultimo mese il calcio più bello da quando è al Napoli, nelle condizioni più precarie e proibitive.

Cosa ha fatto in quella catena di destra? L’ha cambiata rinforzandola dopo Bologna. Dopo Bologna ha messo nei 3 Beukema, poi Di Lorenzo quinto e Neres. Poi dopo Udine, dove ha perso male, ha aumentato il tasso tecnico inserendo Politano come quinto. Neres poi ha preso le chiavi del Napoli e l’ha cambiato da trequartista con al suo fianco non Di Lorenzo, che è un quinto di accompagnamento ma Politano, una vera ala tornante. Politano è un valore aggiunto, dà quantità e qualità. Ieri abbiamo visto un’espressione di calcio, un divario esagerato ammesso anche da Sarri. Non solo sui valori, proprio sul gioco. Devo dire, il Napoli ora gioca proprio bene, vedo una qualità incredibile, una squadra corta e che palleggia, che cambia posizioni.

Ieri Elmas poteva fare due-tre gol, da quando è tornato Lobotka ora gioca da trequartista ma lo fa in modo tattico, anche pericoloso. Ricordiamoci quand’era al Napoli prima: ora è diverso. Non solo nel taglio dei capelli, anche fisicamente. Ti sembra più centrocampista esperto, frizzante, anarchico com’era prima quando con Spalletti entrava e ti faceva gol pesanti entrando al posto di Kvara. Anche lui ha subito assimilato le richieste di Conte, è un giocatore di Conte come Spinazzola, come Juan Jesus, calciatori fatti anche fisicamente per Conte. Conte porta sé stesso in ognuno dei suoi calciatori, e penso che Politano sia l’espressione più simbolica di questa dinamica.»

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