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Ancelotti: «Sciopero? I giocatori si stanno stancando, vogliono cambiare il futuro del calcio»

In conferenza: «L’obiettivo è giocare meno partite per evitare infortuni. I giocatori non hanno problemi abbassare il loro stipendio se si gioca meno»

Ancelotti: «Sciopero? I giocatori si stanno stancando, vogliono cambiare il futuro del calcio»
Real Madrid's Italian coach Carlo Ancelotti (C) and Real Madrid's players celebrate their victory at the end of the Spanish league football match between Real Madrid CF and FC Barcelona at the Santiago Bernabeu stadium in Madrid on April 21, 2024. (Photo by Thomas COEX / AFP)

In conferenza stampa, prima di Real Madrid-Espanyol, Carlo Ancelotti è tornato sulla minaccia di sciopero sostenuta da alcuni calciatori.

Ancelotti: «I calciatori non hanno problemi a ridursi lo stipendio»

Il tecnico di Reggiolo ha parlato di giocatori che stanno dimostrando un’unione unica per lottare contro un calendario che continua a spremerli ogni stagione che passa.

«La denuncia non cambierà il calendario di questa stagione. È importante riflettere su questo e pensare che i giocatori si stanno stancando. Il calendario di questa stagione non cambierà, i giocatori stanno pensando a cambiare il futuro del calcio. Il calcio deve riflettere perché l’obiettivo è giocare meno partite per evitare infortuni. I giocatori non hanno problemi abbassare il loro stipendio se si gioca meno».

Quello di Ancelotti è solo l’ultimo nome di un lungo elenco che parla e sostiene lo sciopero. Prima di lui Carvajal,  Rodri, De Bruyne e altri.

Carvajal come Rodri: «Lo sciopero è una possibilità»

In conferenza stampa pochi giorni fa, il centrocampista del Manchester City Rodri aveva rilasciato alcune dichiarazioni in merito alle troppe partite giocate durante la stagione. E anche Dani Carvajal pare sia d’accordo con lui.

«Lo sciopero è una possibilità, certo che sì. Non tengono conto dei calciatori e siamo noi che dobbiamo alzare la voce».

Rodri minaccia lo sciopero? Ma chi vuole prendere in giro, potrebbe ridursi l’ingaggio e giocare meno (Telegraph)

Chi pensa di prendere in giro Rodri?” scrive il Telegraph riferendosi alle parole del centrocampista del City che in conferenza stampa minacciava lo sciopero per le troppe partite giocate. “Il risentimento espresso dal centrocampista del Manchester City riguarda una percentuale così piccola di giocatori che la stessa nozione di azione sindacale è assurda”.

La sua ira è rivolta direttamente alla Uefa. Ma sarebbe sicuramente più utile se fosse rivolta al suo club”. Anche perché secondo il Telegraph, “è il City il responsabile ultimo della sua fustigazione”.

Quindi se Rodri è ora solo un guscio di uomo senza energie, potrebbe iniziare chiedendo al suo manager perché non fa più turnover”.

Una soluzione alternativa c’è. “Rodri potrebbe accettare un taglio di stipendio commisurato ai suoi impegni ridotti”. Ma sembra difficile che accetti di ridursi  “l’enorme busta paga che deriva da un fitto calendario di incontri e dagli enormi accordi con gli sponsor”.

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