Il Gasp ha dimostrato una certa apertura ma ora , con tutto il rispetto dovuto ai suoi impegni prestigiosi, deve dare una risposta.

Il Napoli è più impegnato a progettare la prossima stagione che sul finale di quella presente. De Laurentiis ha già scelto il direttore sportivo. Sarà Giovanni Manna e diventerà operativo alla fine del campionato. La prima mossa del nuovo ds sarà quella di scegliere l’allenatore (insieme a De Laurentiis). In cima alla lista dei nomi c’è Gasperini. Il tecnico dell’Atalanta, corteggiato da tempo, deve però dare una risposta in fretta. Il Napoli ha fretta. Lo scrive il Corriere dello Sport.
Il Napoli ha fretta di continuare a progettare
Scrive il quotidiano:
“la prima operazione dovrà riguardare l’allenatore. Il leader tecnico. L’uomo a cui sarà affidata la rigenerazione del gioco, dell’anima e della testa della squadra. Il primo della lista, il prediletto per tutta una serie di valutazioni, si chiama Gian Piero Gasperini, 66 anni, il vate della Dea che mercoledì ha giocato la finale di Coppa Italia contro la Juve (sconfitta 1-0); ieri ha conquistato la qualificazione aritmetica alla prossima Champions; e mercoledì a Dublino è attesa dalla finale di Europa League al cospetto dei campioni di Germania del Bayer Leverkusen, ancora imbattuti in questa stagione in tutte le competizioni. Numeri a parte, il dato interessante per il Napoli è un altro: il Gasp, legato all’Atalanta da sentimenti profondi coltivati per otto anni nonché da un contratto in scadenza nel 2025, ha dimostrato una certa apertura ma ora deve dare una risposta. Con tutto il rispetto dovuto ai suoi impegni prestigiosi e importanti, il Napoli ha fretta di continuare a progettare“.
Napoli, è sempre Gasperini il primo della lista (Corsport)
Napoli, è sempre Gasperini il primo della lista. Lo scrive il Corriere dello Sport con Fabio Mandarini.
Il Napoli è in attesa. Di Gian Piero Gasperini: è sempre lui, il primo della lista. Il profilo individuato per accompagnare la squadra e il club in questo percorso di rifondazione e ricostruzione che De Laurentiis ha inaugurato al tramonto di una stagione da incubo. L’allenatore dell’Atalanta, reduce dalla sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Juventus, ha un’agenda ancora pienissima: mercoledì a Dublino si giocherà la seconda finale dell’anno, quella di Europa League con il Bayer Leverkusen, e poi, dopo aver concluso il campionato e recuperato anche la giornata con la Fiorentina rinviata a marzo, tirerà le somme sulla cavalcata verso la prossima Champions.
Già, la Dea pende dalle sue labbra: in campo e a quanto pare anche fuori, nel senso che la famiglia Percassi non ha intenzione di perderlo e anzi ha voglia di prolungare il suo contratto in scadenza nel 2025. Legittimo, normalissimo considerando uno splendido rapporto giunto all’ottavo anno. Ma il Napoli, dal canto suo, vive gli stessi giorni di attesa: ha scelto di puntare innanzitutto su di lui per il futuro e attende una risposta. Una risposta che ovviamente arriverà nei pressi della finale europea: gli impegni del Gasp hanno la priorità, ci mancherebbe, il rispetto è sacro ed è reciproco.