Alla Stampa: «Due Gp in Italia in futuro? Obiettivamente difficile, serve un cambio di passo sulle infrastrutture»

Stefano Domenicali, presidente e ad della Formula 1, ha rilasciato un’intervista alla Stampa. Domenica il gp di Imola, un ritorno a casa per Domenicali:
«Domenica sarà speciale, 30 anni dopo Senna e Ratzenbeger e a 12 mesi dall’alluvione, tragedie che insegnano come il tempo possa essere usato bene. Due Gp in Italia in futuro? Possibile ma obiettivamente difficile, serve un cambio di passo sulle infrastrutture».
Domenicali: «In Europa una scossa a strutture abituate a vivere un po’ sul siamo così e basta»
Il tema dell’intervista sono proprio i due gran premi in Italia. Prima però l’attenzione è tutta per il gp di domenica:
la per entrare nel Circus?
«C’è un interesse mai visto in estremo Oriente e negli Usa. Ma anche l’Europa si muove, Madrid (dal 2026, ndr) ha dato una scossa a strutture abituate a vivere un po’ sul siamo così e basta. I politici hanno capito che la F1 è la piattaforma più importante per portare turismo, lavoro, visibilità. Mondiali di calcio e Olimpiadi sono eventi straordinari ma arrivano ogni quattro anni. Il limite dei 25 Gp all’anno però non si tocca».
Il ricordo più bello di Imola?
«La prima volta fu per le moto. Ma non dimenticherò mai il debutto in rosso nel 1995, né quando Schumacher perse la mamma nel 2003: il sabato lo accompagnai all’aeroporto di Forlì, il giorno dopo tornò e vinse la gara. Mi colpì tantissimo».
Se Horner andrà a processo, nel 2025, come vi porrete?
«In questi casi lasciamo alle aziende le proprie responsabilità, abbiamo solo chiesto di fare le cose in modo giusto. Intervenire in maniera formale? Bisogna avere elementi, per ora mi sembra che non ci siano».