In un anno è cambiato tutto. Jannik perde il secondo set, non sfrutta due match-point ma non fa una piega e vince al terzo. È in semifinale a Montecarlo

Sinner non è quello dello scorso anno, a Rune i giochetti non bastano più. Jannik Sinner è in semifinale a Montecarlo. Ha battuto in tre set il norvegese Rune e in semifinale affronterà Tsitispas. Partita tosta, come sempre gli capita contro Rune. Prima di oggi era dietro 2-1 negli scontri diretti. Una sconfitta era arrivata proprio qui, a Montecarlo, lo scorso anno. Quando vinse il primo set 6-1 e poi cedette 7-5 7-5. Rune, come spesso gli capita, a un certo punto provò a buttarla in caciara e riuscì a deconcentrare l’azzurro che arrivò anche stanco al momento clou del match.
Ma in un anno Sinner è diventato un altro giocatore. Oggi è nettamente più solido, anche mentalmente. E a Rune non sono bastati i giochetti mentali che ha pure riportato in scena nel finale di secondo set (come ha fatto ieri col bulgaro Dimitrov). Ha chiamato il supervisor. È risalito da una situazione complicata sotto 0-40 e ha portato il match al terzo annullando due match-point al tie-break. Stavolta però non gli è stato sufficiente. Sinner non si è lasciato destabilizzare e ha portato a casa il terzo set 6-3. Punteggio finale 6-4 6-7 6-3.
È diventato un tennista fortissimo. Solidissimo. E oggi ha offerto un’altra dimostrazione. Ha vinto un match che fino a sette mesi fa avrebbe perso.
A fine match Sinner ha dichiarato: «Ho guardato solo me stesso, lui può creare un po’ di caos, ricordo lo scorso anno. Fa parte del mio pacchetto di crescita. Mi sono concentrato soprattutto sulla partita, di non pensare al resto. È stato una partita difficile con un po’ di alti e passi. Può succedere di non riuscire a sfruttare i match-point. Oggi è stata una partita un po’ più lunga, anche fisicamente ho dato un po’ di più. Vediamo come riposerò e recupererò per doman»