Un ragazzino si è messo a mimare i gesti della scimmia mentre il giocatore del Real festeggiava il suo gol

Ieri sera Tchouaméni è stato vittima di razzismo durante la partita contro il Maiorca. Mentre celebrava il gol che ha deciso la partita, un ragazzino ha iniziato a imitare le scimmie con diversi gesti e le immagini di Movistar lo hanno ripreso mentre lanciava una bottiglia, poi raccolta dall’arbitro. In Spagna sono recidivi (come in Italia). Ogni settimana si collezionano scene di razzismo come le figurine di un album, che terminano con comunicati di scuse che non portano a cambiamenti concreti.
Tchouaméni vittima di razzismo da parte di un minorenne
“Marca” ricostruisce l’accaduto.
È successo durante la celebrazione del gol di Aurélien Tchouaméni a Maiorca, quando un tifoso, apparentemente minorenne, ha fatto diversi gesti da scimmia guardando i giocatori del Real Madrid. È stato un altro deplorevole episodio di razzismo nel calcio spagnolo.
Oltre a compiere questi gesti, come mostrano le immagini di Movistar , il ragazzino ha lanciato una bottiglia che poi hanno consegnato all’arbitro. Una nuova situazione scomoda in una partita del nostro campionato alla quale il club delle Baleari ha reagito con un comunicato chiaro.
Il comunicato del club:
“Nella partita di ieri tra Maiorca e Real Madrid sono state individuate immagini in cui una persona compiva gesti razzisti. Il club ha attivato il protocollo contro la violenza nel calcio e sta collaborando con la Polizia Nazionale per l’identificazione di tale persona.
Il Maiorca non tollera e non tollererà alcuna manifestazione di razzismo e partecipa attivamente a tutte le campagne per sradicare questa piaga che va oltre lo sport. Ringraziamo ancora una volta i tifosi per il loro comportamento esemplare. Non vogliamo che un caso isolato offuschi il rispetto e la sportività del nostro spirito“.
El Paìs spiega il problema del razzismo
“El Paìs” ha analizzato il comportamento che c’è dietro ai tifosi razzisti, che usano gli spalti dello stadio come valvola di sfogo per le loro frustrazioni personali, prendendosela con i giocatori.
Un’espressione comunemente usata in campo criminologico è la “zona di comfort criminale” per riferirsi alla situazione in cui ogni individuo in una situazione di vantaggio, può trovarsi a compiere dei comportamenti che contraddicono le norme legali o etiche, senza che ciò implichi che la propria immagine di persona onesta sia compromessa o messa in discussione.