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Allegri è all’ultimo derby ma la Juve stia attenta: gli innesti contronatura non hanno mai funzionato

Lo scrive Zazzaroni sul Corsport: Max andrà via ma con Maifredi, Sarri, Pirlo, la transizione è durata sempre come un gatto in tangenziale

Allegri è all’ultimo derby ma la Juve stia attenta: gli innesti contronatura non hanno mai funzionato
Juventus' Italian coach Massimiliano Allegri reacts during the Italian Serie A football match between Milan and Juventus at San Siro Stadium, in Milan on October 22, 2023. (Photo by Marco BERTORELLO / AFP)

Allegri è all’ultimo derby ma la Juve stia attenta: gli innesti contronatura non hanno mai funzionato. Lo scrive Ivan Zazzaroni direttore del Corriere dello Sport. Il riferimento ovviamente è a Thiago Motta che Zazzaroni non cita mai.

Ecco cosa scrive:

Altre 8 partite, 9 se andrà in finale di Coppa Italia, e poi Allegri toglierà il disturbo per la felicità di molti juventini e di quattro o cinque zelanti opinionisti che dovranno sforzarsi parecchio per individuare un bersaglio altrettanto grosso e paziente. Di conseguenza oggi, per Max, è l’ultimo derby della mole di attacchi senza precedenti e in gran parte gratuiti. Pardòn, remunerati.

Allegri è peraltro una delle ultime espressioni della Juve di Andrea Agnelli, dalla quale la nuova gestione si è staccata sia politicamente sia fisicamente: sono in uscita anche Giovanni Manna per il Napoli e Federico Cherubini, l’ideologo della Next Gen, seguito da molti club.

Quando negli ultimi anni il club ha tentato qualcosa di distante dalla sua natura e dalla storia – Maifredi, Zaccheroni, Sarri, Pirlo – la transizione è durata come un gatto (bianconero) in tangenziale.

Elkann tratta Allegri come zio Pasqualino, lo dimentica nella letterina ai soci Exor

John Elkann ha scritto una lunga lettera ai soci di Exor, dove tra analisi di mercato, e citazioni di modelli imprenditoriali di successo, progetta anche il futuro della sua Juventus. Curioso il fatto che nelle parole del presidente Allegri non venga menzionato neanche una volta.

Lo ha trattato come Tommasino trattò zio Paasqualino in “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo.

Le parole di Elkann riportate dal CorSport:

«La stagione 2023/24 è l’Anno Zero in cui la società sta ponendo le fondamenta per il suo ritorno a grandi livelli – ha scritto Elkann – Giuntoli, che è arrivato nel 2023 ed è stato appena nominato miglior ds dell’anno ai Globe Soccer Awards per il suo lavoro con il Napoli, aiuterà a plasmare il futuro. La squadra punta a tornare in Champions e ha già confermato la sua presenza al Mondiale per Club nel 2025».

Divorzio Allegri-Juventus vicino. Il nuovo progetto non partirà con un allenatore in scadenza

E Allegri dov’è? Il giornale fa notare che l’attuale allenatore della Juventus non viene menzionato. “La proprietà ha sempre avuto fiducia in Max – 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe e due finali di Champions nel primo ciclo, oltre a due qualificazioni in Champions  in mezzo alla tempesta dei processi- eppure questa interpretazione della missiva di Elkann potrebbe portare a un divorzio a giugno. Anche alla luce dell’investitura (con forte responsabilizzazione) di Giuntoli. Nonostante il contratto di Allegri sia valido fino al 2025, infatti, un nuovo progetto che punta ai prossimi tre anni non comincerà con un tecnico a scadenza; anche se da alcuni dirgenti del club filtra ancora ottimismo: «Nulla è stato ancora deciso». Motta e Conte restano comunque i candidati più gettonati per la successione e le voci su Thiago si fanno sempre più insistenti“.

 

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