A SportMediaset: «Il futuro lo deciderò con la Federazione, per ora non ci penso. La giustizia sportiva farà il suo corso»

«Penso che sia compatibile solamente in questo periodo in cui non ci sono partite ufficiali», queste le parole di Francesco Calzona, che a SportMediaset ha parlato della difficoltà di allenare sia il Napoli che la Slovacchia.
«Quando ci sono partite ufficiali, almeno per come lavoro io con lo staff, sarebbe incompatibile. È capitata questa situazione in un momento in cui era possibile farlo». Al momento Calzona è impegnato con la nazionale slovacca, ma continua a monitorare gli allenamenti del Napoli servendosi di un drone.
Però da quando è arrivato al Napoli, la squadra è imbattuta e dicono che si rivede un bel gioco
«Ho dei ragazzi che mi seguono, sono venuti tutti fuori da una situazione difficile. Il risultato ci condanna perché per raggiungere una posizione di prestigio dobbiamo vincere sempre, a volte non ci riesci perché c’è molta pressione, per cui abbinare qualità nel gioco, tattica e risultati non è facile, ma i ragazzi ce la stanno mettendo tutto».
Quanto ci credete all’obiettivo Champions League?
«I ragazzi ci credono così come ci credo anche io, la matematica non ci condanna. Bisogna vincere qualche partita in più, magari fare il filotto per rientrare. Abbiamo la fortuna di avere degli scontri diretti con le nostre avversarie che sono davanti e lì dobbiamo sfruttare assolutamente per racimolare qualche punto».
C’è l’amaro in bocca per quello che è successo in Champions con il rigore non assegnato ad Osimhen?
«Certamente perché sicuramente pareggiare quella partita dallo 0-2 ci avrebbe dato un bello slancio, poi abbiamo avuto l’occasione non sfruttata con Lindstrom. Però è chiaro che sono situazioni che possono capitare. Dobbiamo guardare avanti e pensare al campionato».
Sul caso Acerbi-Juan Jesus
«Ti dico la pura verità, Juan Jesus non l’ho sentito perché essendo in Slovacchia mi sono concentrato sulla Nazionale. Quando è finita la partita l’ho visto appena appena venti trenta secondi e gli ho fatto i complimenti per la gara, poi avevo le interviste e non gli ho parlato. C’è la giustizia sportiva che farà il suo corso. Vediamo come andrà a finire».
Su una possibile riconferma
«Io non ci penso, perché gli accordi sono per questi mesi. Ho un contratto con la Federazione, qualsiasi cosa succeda decideremo insieme. Io devo ringraziare la Federazione che mi ha dato questa opportunità di allenare la squadra che era il mio sogno, per cui andiamo avanti e vediamo quello che succede e speriamo di raggiungere una posizione importante quest’anno, poi vedremo a giugno».
Calzona ha speso anche qualche parola sulla Slovacchia e sull’obiettivo che si pone per l’Europeo
«Ma noi abbiamo ottenuto un risultato fantastico, siamo partiti dalla quinta fascia. Nessuno ci dava credito, quello che faremo all’Europeo sarà tutto riguadagnato. Vogliamo fare bene e provare a passare il turno, se così non fosse non sarà un fallimento».